Il mondo dei cetacei è in fermento, e sembra che l’estremo sacrificio dei giovani capodogli di Vasto ancora una volta non sia stato compreso dal mondo degli “umani”. Lo spiaggiamento, infatti, avrebbe dovuto far capire che la pressione contro balene e capodogli è davvero divenuta insostenibile, e per di più l’azione suicida era stata pianificata a pochi giorni dalla riunione della Commissione Baleniera internazionale (International Whaling Commission IWC) che si riunisce manco a dirlo nel nostro Adriatico a Portorose da oggi sino al 18 settembre.

“Eppure – hanno commentato laggiù nel governo abissale – qualcuno dotato di un minimo intuito doveva esserci rimasto nel mondo emerso, e, invece, ci risiamo ecco un nuovo tentativo per aprire la caccia alle balene”.

Perché a Portorose insieme agli altri Stati interessati ci sarà anche il Giappone che presenterà un nuovo programma per continuare a cacciare le balene dopo che la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia ha dichiarato “illegale” il programma di caccia a scopo scientifico JARPA II, per la carenza del requisito della scientificità.

In difesa dei diritti delle balene ci saranno i rappresentanti di Sea Shepherd Global, il Capitano Peter Hammarstedt, Direttore delle operazioni navali di Sea Shepherd Global, e il Capitano Alex Cornelissen, Direttore Esecutivo di Sea Shepherd Global, i quali a breve terranno una conferenza stampa pubblica per ricordare ai membri dell’IWC e alla comunità internazionale che uccidere balene protette e a rischio estinzione in un Santuario dei Cetacei è illegale e che la proposta del Giappone all’IWC di un nuovo programma di baleneria a scopo scientifico in Oceano del Sud non è accettabile né rispettosa della recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia.

Noi ovviamente facciamo il tifo per loro! E vi terremo informati. Vorremmo anche rassicurare quelli del “governo abissale”…qualcuno che tiene alla vita del mare anche quassù c’è rimasto.