Tutto all’ultimo tuffo. Tania Cagnotto ha vinto la medaglia d’oro nel trampolino da un metro ai campionati Europei di Berlino. L’azzurra ha ottenuto un punteggio 289.30, precedendo la russa 19enne russa Kristina Ilinykh (288.55) e la tedesca Tina Punzel (286.70) al termine di una gara tiratissima, in cui l’atleta italiana è riuscita a mantenere l’esiguo vantaggio racimolato durante la prova anche nell’ultimo tuffo e nonostante la pressione altissima. Peccato, invece, per l’altra azzurra Maria Marconi, quarta con il punteggio di 285.50 e giù dal podio per soli 1,20 punti. Per lei, neanche a dirlo, è stato fatale proprio l’ultimo tuffo. Quella della Cagnotto è la prima vittoria per l’Italia nella piscina dei tuffi alla kermesse continentale di Berlino, mentre per l’atleta si tratta della ventesima medaglia agli europei, compresi quelli di specialità. In particolare, quello di oggi è il tredicesimo oro, condito da 3 argenti e 4 bronzi. Le mancava soltanto il trampolino da 1 metro ed ora può vantarsi di aver vinto medaglie europee da tutte le altezze. Per l’Italia è la medaglia 300 nella storia dei campionati d’Europa di tutte le specialità.

“Per una volta ho vinto io per poco” ha detto a caldo Tania Cagnotto dopo la gara vinta per soli 75 centesimi sulla russa Ilinykh. “Sono passati tanti anni, tante esperienza, tante soddisfazioni anche se qualcosa è andato male, sicuramente nel 2002 non mi aspettavo di arrivare oggi così – ha aggiunto ai microfoni Rai Sport l’atleta originaria di Bolzano che nel 2002 proprio a Berlino in questa stessa piscina conquistò la prima medaglia europea – Il quarto posto di Maria Marconi? Ci sono rimasta male, l’ho vista sempre benissimo per tutta la gara, all’ultimo sono uscita convinto di vederla seconda e non era neanche sul podio. Mi dispiace veramente tanto, sembra una disgrazia“.

Dopo un errore nel quarto tuffo la gara è stata tirata fino all’ultimo. “Non riesco mai a far stare tranquilli quelli che guardano la gara e anche me stessa – ha ammesso – Nel penultimo tuffo mi sono inginocchiata, sono arrivata di nuovo alla fine in cui dovevo fare il tuffone per arrivare prima. Sapevo che dovevo fare più di 60 punti, l’uno e mezzo rovesciato carpiato è stato un pò meno bello di questa mattina ma è bastato”. Cagnotto era arrivata a fari spenti a questi Europei. “Da 1 metro si gareggia solo per eleganza e niente potenza, posso anche permettermi di non arrivare benissimo alla gara. Conta solo la pulizia, dai 3 metri serve più potenza e reattività – ha evidenziato in vista della gara dai 3 metri – Quest’anno ho fatto anche tantissime gare a maggio e giugno, sono arrivata un po’ stanca, però ora sono qui e non voglio neanche pensare di non essere in forma. Me la posso giocare, vediamo come va”. In chiusura, i ringraziamenti vanno “alla Guardia di Finanza, che mi sostiene in tutto e per tutto, e a mio padre che ha accettato questa collaborazione con Oscar Bertone – ha evidenziato – Credo possa funzionare bene e sono fiduciosa, ringrazio lo staff che mi sta vicino”.

Diametralmente opposto l’umore di Maria Marconi. “Cosa è mancato? Essere a casa propria, magari avrebbero aiutato me invece che lei. Ha ricevuto un gran favore, come al solito non capita a me ma agli altri”. E’ arrabbiata e in lacrime l’atleta azzurra dopo il quarto posto. Il bronzo, andato all’atleta di casa Tina Punzel, è sfuggito per soli 1,20 punti. “Adesso piango, sono disperata e arrabbiata – ha aggiunto ai microfoni Rai Sport – Però so di avere ancora la gara dai 3 metri. Adesso mi passerà e magari l’arrabbiatura servirà a qualcosa. Stamattina ho fatto una garaccia, per quella di oggi pomeriggio mi faccio i complimenti da sola, da eterna quarta”, ha concluso l’azzurra.