Altro che Cinquanta sfumature di grigio. Nel regno animale la fantasia sessuale non conosce praticamente confini. Le possibilità sono molteplici, ognuno lo fa a modo suo. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: la perpetuazione della specie e dei propri geni. Pena l’estinzione. Per questo nobile fine, non esistono limiti. E la Natura ama sbizzarrirsi. Piccoli formichieri spinosi della Tasmania, le echidne, dal pene con quattro teste. Serpenti che amano travestirsi, producendo ferormoni per attirare gli altri maschi e distoglierne l’attenzione dalle femmine. Squali con un doppio pene. Sono solo alcuni dei numerosi esempi raccontati nell’ultimo libro della biologa Lisa Signorile, “Il coccodrillo come fa. Gli animali e il sesso”, appena pubblicato da Codice edizioni. 

“L’idea del libro mi venne – spiega l’autrice, alle spalle un Phd in genetica delle popolazioni conseguito in Inghilterra, nel suo blog “L’orologiaio miope”, incentrato sui temi dell’evoluzione – mentre ne compulsavo maniacalmente le statistiche. I post più letti erano quelli che riguardavano gli animali e il sesso. Allora pensai: se c’è tanta gente così curiosa sull’argomento, lo si potrebbe usare per veicolare altre informazioni più complesse, come l’evoluzionismo e l’etologia. E cominciai a mettere insieme il libro. Da allora in poi – racconta la studiosa – la cronologia del mio computer di casa è diventata estremamente interessante. Se l’Interpol fosse venuta a controllare le chiavi di ricerca, sarebbe stato difficile convincerli che non soffro di zoofilia e le mie ricerche erano solo accademiche. Per fortuna – aggiunge ironicamente Signorile – ho un consorte comprensivo, perché tornava a casa la sera e spesso mi trovava assorta in video licenziosi con panda cinesi come protagonisti”. 

Proprio l’ironia è una delle principali chiavi di lettura del libro. Un modo per aprire finestre su concetti come biodiversità, adattamento ambientale, meccanismi evolutivi, usando come chiave di lettura il racconto delle abitudini sessuali degli animali. Una carrellata di rituali di corteggiamento e accoppiamento. Così leggiamo che il mammifero con il pene più grande, fino a 2,4 metri, è la balenottera azzurra. Che diverse specie di anatre, oche e cigni hanno un organo riproduttore maschile con una sorta di spazzolino all’estremità, per pulire le vie genitali femminili dallo sperma dei concorrenti. Che una specie di anatra, il gobbo argentino, ha un fallo più lungo del corpo dell’animale, e tutto ricoperto di spine. “Più qualcosa è diverso dai nostri standard più ne rimaniamo colpiti, quasi mai in senso positivo – afferma l’autrice del libro -. E così restiamo a bocca aperta, straniti che qualcosa di tanto anomalo condivida lo stesso pianeta con noi, senza che nemmeno lo sospettassimo”. 

Particolarmente complicata, come sottolinea la stessa Signorile, è stata la scelta delle foto da inserire nel testo. “Ho fatto interminabili telefonate con la disegnatrice – spiega la biologa italiana -. Bisogna dire che si è trattato di un prezzo interessante da pagare per la divulgazione scientifica”. Il libro vuole ricordare che il sesso è uno degli aspetti più naturali del vivere, se considerato dal punto di vista evolutivo. “Spero di essere riuscita a veicolare quello che desideravo, cioè convincere chi legge che la riproduzione è la chiave di volta dell’evoluzione. E che – conclude Signorile – tutto quanto è narrato nel libro è interessante solo apprezzandone gli infiniti e bellissimi meccanismi”.