Fabio Fognini ci casca ancora. Non nuovo a colpi di testa durante gli incontri, il tennista ligure ha insultato Filip Krajinovic definendolo uno “zingaro di merda”. L’epiteto è stato catturato dalle telecamere che stavano riprendendo il match valido per il primo turno del torneo di Amburgo. Fognini era in grave difficoltà contro il serbo nonostante il calibro dell’avversario, numero 149 della classifica ATP ed entrato nel tabellone principale attraverso le qualificazioni. Dopo l’ennesimo punto dell’avversario, l’attuale miglior tennista italiano – che in Germania difendeva il titolo dello scorso anno – ha avuto uno scatto di rabbia non sfuggito ai microfoni del campo tedesco e subito finito in Rete. Dove rimbalza anche un altro video che lo ritrae mentre spacca con un calcio la sua racchetta durante il cambio campo.

Appena le immagini sono diventate virali, il numero 15 del tennis mondiale maschile si è scusato: “Bene, dato che è la cosa più importante di cui parlare non mi vergogno a dirlo: ho sbagliato – scrive sul suo profilo Twitter – Non volevo offendere nessuno. Conosco Filip molto bene e chi fa sport sa che a volte si va oltre dicendo cose senza senso. Spero che voi giornalisti riportiate anche questo”. Una presa d’atto che divide i suoi tifosi tra chi gli riconosce l’onestà nell’ammettere l’errore e chi ricorda al ligure che rappresenta l’Italia e dovrebbe prestare più attenzione ai suoi comportamenti. A metà aprile, durante il torneo di Montecarlo, Fognini si era lasciato andare a lungo litigio a senso unico con il padre, seduto in tribuna.

Innervosito da una discussione con l’arbitro e da un infortunio muscolare che lo stava limitando contro il francese Tsonga, il tennista aveva invitato il genitore – reo di metterci la faccia solo nei momenti vincenti – ad abbandonare il campo e a smetterla di “fare le facce da culo”. Il pubblico del principato non aveva gradito, fischiandolo sonoramente alla fine del match. Nel 2013, altro caso sull’elegante erba di Wimbledon. Certo di una chiamata sbagliata Fognini si buttò per terra per poi contestare vivacemente la decisione inscenando un siparietto con l’arbitro, che, nonostante il “Ma che cazzo fai?” del ligure, scoppiò in una risata assieme al pubblico inglese. Il match? Perso, anche in quel caso.

Twitter: @AndreaTundo1