“A Napoli ho fallito su una cosa. Ho visto tanti veleni e chi sparge veleni è un fallito”: l’addio di Antonio Conte
Un addio senza polemica non sarebbe un addio da Antonio Conte. Il tecnico ha salutato Napoli e il Napoli ufficialmente dopo l’ultima giornata di campionato. L’annuncio era scontato, lo stesso Conte ha confessato che la decisione l’aveva presa già un mese fa. Ma in conferenza stampa non ha rinunciato a un ultimo attacco: “Ho fallito su una cosa, non sono riuscito a portare compattezza a Napoli e se non si fa diventa difficile combattere contro le altre squadre. Ho visto tanti veleni e chi sparge veleni è un fallito e il Napoli non ha bisogno di falliti”.
Al fianco di Conte c’era anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha spiegato: “Conte un mese fa mi ha chiesto di incontrarci e mi ha detto che i cicli finiscono. Il Napoli non può essere il Barcellona, il Real Madrid o una delle top squadre inglesi, abbiamo un budget da rispettare”. Frasi che lasciano intendere come dietro alla separazione ci siano le note richieste sul mercato di Conte, eterno insoddisfatto della sua rosa. Il tecnico però ha smentito: “Un mese fa ho chiamato il presidente De Laurentiis e non ho chiesto niente, ma ho detto ad Aurelio che ho percepito che il mio percorso qui stava per terminare. Non ho voluto sapere niente perchè la decisione da parte mia era stata presa. Ho preso questa decisione“.
Poi il passaggio sui veleni che Conte avrebbe percepito nell’ambiente: “Napoli ha voglia di gente che vuole bene alla squadra, queste persone sono solo negative e nocive. Compattare un ambiente è cosa fondamentale per lottare per grandi traguardi ed ho alzato le mani, quando le cose non le posso cambiare, ci metto la faccia“. “C’è la soddisfazione, l’onore e il prestigio nell’allenare il Napoli, ringrazio De Laurentisi per questa opportunità, vissuta in maniere intensa e il tifoso del Napoli mi ha capito”, ha aggiunto Conte. “De Laurentiis mi ha detto se ci ripensi fino all’ultimo giorno io sono qui, questa è casa tua”, ha spiegato il tecnico.
E il futuro? Tutto porta alla Nazionale. Ma sul tema Conte non abbandona il tono polemico: “Nazionale? Si parla di chiacchiere. Io ho detto che se fossi il presidente della Federcalcio tra il novero dei candidati sicuramente ci metterei anche Conte anche perché l’ho già fatto. A parte che ancora ci deve essere il presidente. Si è parlato anche di Guardiola, ma è pronta la federazione per un top allenatore? In questo momento non c’è niente. Il mio consiglio è prendere Guardiola, ci sono i fondi..?“.
De Laurentiis invece parla del futuro del Napoli e del calcio italiano: “È chiaro che anche la qualità del campionato è scesa, poi ci sono le difficoltà di una Federazione e delle complicazioni con i procuratori. Ci muoveremo e vedremo quale è la situazione migliore per il calcio Napoli, abbiamo calciatori capaci e con pochi nuovi innesti la squadra sarà competitiva“. Poi il presidente ha aggiunto: “Il problema non è cosa farà il Napoli, ma è come rifondare il calcio italiano e l’ho detto a Malagò, c’è il problema della classe arbitrale e il rapporti tra la Serie A e la Figc che non è da nulla. La Serie A, come in Inghilterra, potrebbe anche uscire dalla federazione stessa”.