Con 178 sì, 11 no e 46 astenuti il Senato approva l’istituzione di una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Hanno votato a favore Pd, Forza Italia, Gal, Sel e i Popolari e Lega Nord; M5S e Scelta civica, invece, si sono astenuti. Il ddl, già approvato dalla Camera, ora è legge. Si apre così un nuovo capitolo sul rapimento del presidente della Democrazia Cristiana, avvenuto il 16 marzo del 1978 per mano delle Brigate Rosse. Il corpo di Moro fu poi ritrovato senza vita il 9 maggio 1978 in via Caetani a Roma. 

E’ la terza volta che si decide di tornare a indagare su uno dei misteri irrisolti della Prima Repubblica. La proposta della nuova commissione è arrivata in seguito alle dichiarazioni dell’ex ispettore Enrico Rossi, ora in pensione, che aveva rivelato il contenuto di una lettera scritta da uno dei due presunti passeggeri della Honda che bloccò il traffico il giorno del rapimento di Moro. Secondo un passaggio dello scritto, infatti, “due agenti dei Servizi segreti aiutarono le Brigate Rosse in via Fani durante il rapimento di Aldo Moro“. La lettera rivelava anche un altro particolare inquietante; secondo quanto si legge nelle righe, infatti, gli agenti presenti sul luogo della strage avevano il compito di “proteggere le Br da disturbi di qualsiasi genere. Dipendevano dal colonnello del Sismi Camillo Guglielmi che era in via Fani la mattina del 16 marzo 1978″.

Questo ha spinto il Partito Democratico a chiedere l’istituzione di una nuova Commissione di inchiesta; Gero Grassi, vicepresidente dei deputati Pd, ha definito “sconvolgenti” le novità emerse dalle dichiarazioni dell’ex ispettore. I lavori dell’organismo, che ha gli stessi poteri investigativi dell’autorità giudiziaria, devono essere conclusi entro diciotto mesi dal suo insediamento con la presentazione di una relazione sulle risultanze delle indagini ed eventualmente relazioni di minoranza. Come ha dichiarato il relatore del ddl Miguel Gotor: “L’istituzione di una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sull’uccisione di Aldo Moro è un atto significativo e qualificante che permetterà di integrare il lavoro delle commissioni precedenti alla luce della nuova normativa sul segreto e sulle procedure di declassificazione”.