“Uno dei padri fondatori della regia teatrale in Italia”, motivazione per la quale nel 2012 ha ricevuto il Premio Pirandello. È morto a Torino Mario Missiroli, regista cinematografico e di teatro.

Nato a Bergamo nel 1934, nel 1963 aveva diretto il film La bella di Lodi, su soggetto di Alberto Arbasino, con una giovanissima Stefania Sandrelli. Dagli anni Sessanta si era imposto sulla scena con spettacoli innovativi e provocatori, che portarono a una svolta nel modo di fare teatro. Fu per quasi dieci anni alla guida del Teatro Stabile di Torino, dal 1977 al 1985. Durante questi anni diresse opere come Eva Peron di Copi, L’ispettore generale di Gogol, La locandiera e Trilogia della villeggiatura di Goldoni, Il Tartufo di Molière, Zio Vanja di Cechov, Verso Damasco di August Strindberg, I giganti della montagna e Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, La Mandragola di Niccolò Machiavelli. 

Tra i tanti attori con i quali lavorò nel corso della sua lunga carriera si ricordano, Adriana Asti, Anna Maria Guarnieri, Ugo Tognazzi, Arnoldo Foà, Gastone Moschin, Monica Guerritore, Glauco Mauri, Anna Proclemer, Giuseppe Cederna, Valeria Moriconi, Umberto Orsini, Laura Betti.

“È stato un regista fondamentale nella storia del teatro italiano del Novecento”, afferma il direttore artistico dello Stabile, Mario Martone, “artista e insieme intellettuale lucidissimo. E uno dei più grandi direttori che abbia avuto lo Stabile di Torino”. La camera ardente sarà allestita da mercoledì al Teatro Gobetti di Torino.