Nuovi guai giudiziari per Giovanni Bazoli. Il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo è indagato per usura dalla Procura di Cagliari: è finito sotto accusa per i tassi d’interesse troppo alti applicati dalla banca a un’azienda di Guspini, nel Medio Campidano. L’inchiesta è partita dopo la denuncia dell’imprenditore, che nel 2005 aveva contratto con la banca un mutuo poi rimodulato due anni dopo. Secondo il consulente del pubblico ministero i tassi applicati alla fine al privato sarebbero stati superiori alla soglia consentita dalla legge, facendo così scattare la contestazione di usura. Il sostituto procuratore Andrea Massidda ha iscritto Bazoli nel registro degli indagati in qualità di massimo dirigente dell’istituto di credito. La nuova accusa, per il banchiere 82enne, arriva a soli due giorni di distanza dalla notizia dell’indagine della Procura di Bergamo che lo accusa di ostacolo alla vigilanza per aver pilotato – nella veste di presidente del gruppo di azionisti Associazione banca lombarda e piemontese e d’accordo con l’Associazione amici di Ubi – le nomine ai vertici della popolare.