Pubblichiamo la versione tradotta in italiano (a cura di Pio d’Emilia) dei verbali della vicenda che ha coinvolto Daniele Bosio, l’ambasciatore italiano del Turkmenistan arrestato nelle Filippine con l’accusa di abuso e traffico di minori.

Nelle Fillippine, dove l’abuso ed il traffico di minori è una diffusa piaga sociale, sono in vigore, già da molti anni, leggi severissime. Quelle in base alle quali è trattenuto in stato di arresto l’ambasciatore Daniele Bosio sono due, la R.A n. 7610 e la R.A. 9208. La prima che definisce e regola il reato di “abuso”, specifica le seguenti azioni /circostanze che configurano il reato. E’ utile leggersele, prima di leggere il verbale dell’interrogatorio dei bambini
1) abuso verbale, fisico, psicologico, emotivo, crudeltà mentale
2) ogni azione verbale o fisica che possa destabilizzare, degradare, denigrare l’intrinseca dignità di un bambino come essere umano
3) privazione dei mezzi di sostentamento di base, come vestiario, cibo, alloggio
4) omissione di soccorso nei confronti di un bambino ferito che provochi danno irreversibile alla sua persona, ostacolo alla crescita, turbe psichiche, invalidità permanente o morte Passiamo alla denuncia delle “attiviste”.

Ecco cosa dichiara Lily Flordalis, presidente della Ong “Bahay Tuluyan”. Riportiamo qui solo le parti essenziali:
“Il gruppo ha attirato la nostra attenzione perché era guidato da un uomo straniero e i bambini erano apparentemente della stessa età…quindi non fratelli”
“….i bambini indossavano costumi apparentemente nuovi….l’uomo adulto li seguiva con molta attenzione toccandoli e accarezzandoli…ci siamo molto preoccupate per la sicurezza dei bambini….”
“…..in particolare abbiamo notato che l’uomo adulto si caricava sulla schiena alternativamente i bambini e a volte anche sulle spalle……”

Questo per quanto riguarda l’atteggiamento “sospetto”, gli “abusi”, i “toccamenti”. Infine, i ragazzi. Erano 3, di 9, 10 e 12 anni (anche se nell’interrogatorio quello di 10 dichiara di averne 12). E prendiamo proprio come esempio questo verbale, di tale J.N.M. L’interrogatorio è stato effettuato alle 8 di mattina del giorno dopo, la domenica, dopo che i ragazzi erano stati affidati ad una struttura pubblica per la notte. Ecco il verbale, tradotto integralmente:

Buongiorno. Posso sapere il tuo nome?
Sì, mi chiamo J.N.M.

Quanti anni hai?
12, signore.

Ti ricordi quando sei nato?
Sì, il 3 giugno 2001.

Lo sai che dire bugie è una brutta cosa?
Sì, certo.

Tutto quello che mi dirai dunque sarà la verità?
Sì, certo.

Vai ancora a scuola?
No, non più.

Sai leggere e scivere?
Si

Dove abiti?
(Il ragazzo fornisce un indirizzo n.d.r.)

Lo sai perché sei in questa stazione di polizia?
No. Io stavo solo accompagnando con degli amici Kuya Rey (il soprannome che i ragazzi avevano dato all’ambasciatore Bosio, n.d.r)….

E chi sono i tuoi amici?
Luloy e Poleng

Li conosci da molto?
Si signore, siamo sempre insieme in Almar Street

E che fate di solito in Almar Street?
Chiediamo l’elemosina, signore…

Che legame avete con Kuya Rey?
Nessuno signore, siamo solo amici

E come l’avete conosciuto?
Un altro mio amico, Ebok, gli stava chiedendo l’elemosina, allora mi sono avvicinato anch’io…

E poi cosa avete fatto?
Ci ha chiesto se volevamo andare a divertirci un po’ in piscina…

E poi?
Allora siamo andati prima da Mac Donald a mangiare e poi ci ha portato nella sua casa perché eravamo sporchi…

E lì cosa è sucesso?
Ci ha detto di fare una doccia perché eravamo troppo sporchi per andare in giro. Ci ha aiutato a lavarci.

Eravate nudi?
Noi si, lui no. Aveva un costume e poi si è messo un asciugamano intorno per non bagnarsi quando ci insaponava

E’ successo qualcos’altro?
No, appena finito ci siamo rivestiti siamo usciti e siamo andati alla piscina.

Ma lo sapevate dove vi stava portando?
No

E dove siete andati? In un posto lontano?
In un grande piscina….si un po’ lontano

E nella piscina che avete fatto?
Niente, ci siamo divertiti tantissimo, come bambini e abbiamo mangiato un sacco.

C’è qualche altra cosa che vi ha fatto Kuya Rey?
No.

Ma vi ha dato qualcosa?
Sì. Cibo, vestiti nuovi e anche delle ciabatte

Io avrei finito. Hai qualche altra cosa da dire?
No.

Firmato dal ragazzo e dall’ufficiale di polizia Nilo Guarino in data 6 aprile 2014. I verbali degli altri ragazzi sono pressoché identici. Allo stato dei “fatti”, e dei verbali sinora raccolti, non emergono nel comportamento dell’ambasciatore elementi violenti, denigranti e lesivi della dignità dei minori coinvolti.