In attesa di chiudere il salvataggio di Sorgenia, la famiglia De Benedetti porta a casa un nuovo risultato: in queste ore si celebrano le nozze tra due frequenze di Telecom Italia media e altrettante di proprietà di Rete A (Gruppo L’Espresso), su cui vanno in onda Radio Dj e Repubblica tv. L’accordo, del valore di circa 400 milioni, porterà alla nascita del primo operatore indipendente nel digitale terrestre per il quale già da inizio anno si cerca anche un investitore finanziario che consenta ai due soci di monetizzare una quota della propria partecipazione. La nuova società delle frequenze, che sarà controllata al 70% da Telecom Italia Media e al 30% da L’Espresso, è infatti solo il primo passo di un più ampio progetto che prevede l’ingresso di un nuovo azionista. Fra i papabili, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera lo scorso 2 marzo, c’è il fondo F2i di Vito Gamberale, socio in affari della Cassa depositi e prestiti e oggi in corsa per la presidenza di Telecom Italia nella lista di minoranza presentata dalla Findim del socio attivista Marco Fossati.

Ma se l’opzione Gamberale non dovesse andare in porto, il tandem De Benedetti­-Telecom Italia Media valuterà la carta del collocamento in Borsa di parte del capitale. La neonata società non accorperà una terza frequenza Telecom Italia Broadcasting (il canale 55 UHF resterà fuori dal perimetro), e l’operazione non dovrebbe creare problemi legati a una eccessiva concentrazione del mercato. “È molto probabile che non dovrà passare al vaglio dell’Antitrust, visto che non saranno superate le soglie di fatturato che ne fanno scattare l’intervento”, spiega Vincenzo Somma, direttore di Altroconsumo Finanza, evidenziando che la frequenza esclusa dall’intesa sarà comunque gestita dalla nuova società TimB-­ReteA. Per gli analisti di Altroconsumo, la scelta di escluderla dall’accordo è legata alla volontà di Telecom Italia di valutare in futuro diverse opzioni per la destinazione di questa risorsa. Tra le ipotesi sul tavolo lo sviluppo dell’LTE, la nuova generazione degli standard di telefonia mobile Gsm/Umts.