Poco importa che oggi a Londra e in gran parte del sud dell’Inghilterra splenda il sole e tiri una leggera brezza. Dopo la giornata di passione di ieri – per la prima volta dopo tredici mesi le autorità hanno diramato l’allarme rosso – nuovi forti venti e nuove piogge sono previste per domani e per il fine settimana. Così, mentre ieri nel nord ovest del Paese un uragano si è praticamente abbattuto sulla popolazione, con venti superiori ai 100 chilometri orari, e mentre nel sud ovest del Paese l’acqua che ha invaso campi e abitazioni non si è ancora ritirata, continuano a essere agitate anche le acque della politica, con il partito laburista che attacca il governo e con il primo ministro che cerca di smorzare il tono dei discorsi. “Quello dei finanziamenti non è un problema”, ha detto il premier conservatore David Cameron, ammettendo che, tuttavia, ora forse il problema è un altro. Centinaia di migliaia di case, nel Regno Unito, non sono sufficientemente coperte dalle assicurazioni, in un Paese dove ci si assicura praticamente per tutto, compresa la mobilia e gli animali domestici. Così ora gli esperti annunciano: “Il cambiamento climatico sta facendo precipitare il valore delle abitazioni britanniche”. E c’è chi calcola che, a seguito delle alluvioni di questi giorni, questo valore possa calare anche del 30%.  

Inoltre, in queste ore, ci si accorge anche di un altro problema: almeno dieci milioni di case, in Gran Bretagna, sarebbero a rischio alluvioni, fino a pochi giorni fa si stimava che fossero non più di quattro milioni. Cameron nelle scorse ore ha promesso un aiuto immediato, di 5mila sterline a famiglia, a tutti coloro che si siano ritrovati l’acqua alta in casa. Ma il Labour insiste: quei paventati 500 licenziamenti – causa tagli alla spesa pubblica – all’agenzia dell’Ambiente sono il simbolo di un governo che non ha fatto tutto quello che poteva fare. Ora nei palazzi del potere si pensa di rinforzare la presenza dei militari nelle zone più colpite dalle alluvioni, rimangono però le perplessità su quello che poteva essere fatto e non è stato fatto.

Come l’Italia delle recenti forti piogge con relativi allagamenti, dall’Emilia alla Liguria, alla Toscana, anche il Regno Unito, questa volta, si ritrova a fronteggiare le polemiche relative a una politica che mancherebbe di progettualità e, soprattutto, di spirito di prevenzione. Gli allarmi meteo erano stati tutti diramati, è vero, ma il codice rosso è arrivato solo a disastro già avvenuto, fra l’altro anche quando le prime persone avevano già perso la vita. Ma, oltre ai lutti, ci sono anche le difficoltà per la vita quotidiana. Ieri sera la Virgin – che gestisce una delle linee ferroviarie fra Londra, Birmingham, Manchester e Glasgow – ha lanciato un tweet che ha fatto andare nel panico pendolari e viaggiatori. “I nostri clienti devono interrompere il viaggio”. Così la linea è stata interrotta, con decine di migliaia di persone bloccate in città non loro. 

La prevenzione, appunto, sarebbe mancata. Eppure Cameron ha fatto vedere, ieri sera, il suo lato forte. “Voglio che le comunità che stanno soffrendo e le persone che si vedono entrare l’acqua in casa sappiano che, quando si ha a che fare con l’esercito e con sacchi di sabbia, quando si è in emergenza e quando si devono aggiustare le difese spezzate, allora in quel caso il denaro non è in discussione”. I soldi, per ora, sono già stati promessi: si parla di 31 milioni di sterline per le emergenze sulle linee ferroviarie e di 10 milioni di sterline per aiutare gli imprenditori agricoli a ripulire stalle, campi e fattorie. Inoltre, le tasse sull’impresa saranno sospese per tre mesi a tutte le aziende danneggiate dall’acqua e dai venti. Per il momento, il primo ministro continua a tenere le sue riunioni, chiamate Cobra meetings, con le più alte sfere dell’esercito e delle agenzie per la sicurezza.

Nei giorni scorsi nel Somerset – una delle aree più allagate – si sono registrati casi di attacchi violenti a chi prestava soccorsi, segno di una popolazione stremata. Una popolazione che forse ha capito, come scrive il Guardian oggi, che c’è molta differenza fra un governo che fa prevenzione, che deve essere “paternalistico” e “generoso con la spesa”, e un governo che invece cerca di tappare buchi e rattoppare con le pezze e che si mostra “muscolare” solo all’occorrenza. “Se Cameron fosse serio riguardo alle alluvioni, dovrebbe diventare di sinistra”, titola il quotidiano, in un articolo che in queste ore viene condiviso in maniera compulsiva sui social network.