Per protestare contro l’abolizione dei consigli provinciali e contro le misure relative alle finanze comunali contenute negli ultimi provvedimenti del governo, ha deciso di togliere dal suo ufficio la foto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sostituirla con quella di papa Francesco. E’ l’iniziativa di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto (Parma), non nuovo ad iniziative clamorose di protesta per la situazione dei Comuni italiani. “Ho sempre ammirato Giorgio Napolitano – ha detto Lucchi – e questa ammirazione è cresciuta, a dismisura, dopo il suo storico discorso, al Parlamento, in occasione della sua rielezione. E’ forte la mia delusione, nei confronti del custode della Costituzione, nel costatare che firma e approva leggi chiaramente anticostituzionali come la soppressione dei consigli provinciali eletti dai cittadini, l’imposizione, occupazione, dello Stato che usa tasse e imposte comunali trasformando i sindaci in suoi gabellieri. E che approva leggi che limitano e molto, fino alla soppressione, l’autonomia dei Comuni”.

Da qui la decisione di sostituire il ritratto con quello del Papa che, secondo Lucchi, “offre, in ogni occasione, motivi di speranza, tenerezza, e indica la strada per il riscatto sociale e morale di ognuno”. 

Lucchi – eletto a capo di una lista civica – come detto non è nuovo a iniziative originali. In un caso, per esempio, aveva incitato i concittadini a presentare una denuncia contro lo Stato, contro le tasse troppo alte, la burocrazia e i costi della politica che finiscono sul conto della gente comune. In un’altra circostanza – sempre per protestare contro le troppe tasse – si era presentato davanti al Quirinale in mutande.