La guerra fredda tra i “cugini” di Forza Italia e Nuovo Centrodestra si combatte su un nuovo campo di battaglia: l’ipotesi di impeachment di Giorgio Napolitano. A sferrare l’ultimo attacco è stato Ignazio Abrignani, deputato di Forza Italia, intervenendo alla trasmissione Agorà, su Rai Tre. “L’impeachment per il Presidente della Repubblica per ora non è all’ordine del giorno”, ha spiegato il parlamentare azzurro. “Ma è chiaro che se Napolitano continua ad attaccare direttamente il nostro leader e a non svolgere il ruolo di arbitro, un pensiero sull’impeachment lo faremo”. E ancora: “Il presidente della Repubblica oggi sta compiendo azioni diverse da quelle che il suo ruolo di garante prevede, compresi gli attacchi al leader dell’opposizione“.

Le parole di Abrignani rispondono all’offensiva frontale lanciata dal Capo dello Stato nei confronti del Cavaliere. “Berlusconi non è autorizzato a evocare colpi di Stato o oscuri disegni“, aveva tuonato il Presidente della Repubblica durante la cerimonia degli auguri di Natale. “Contro di me è avvenuto uno spudorato rovesciamento della realtà”. Secondo l’agenzia Ansa, l’ordine di caricare a testa bassa il Quirinale è giunto direttamente da Berlusconi: “Napolitano non è un arbitro imparziale e gli italiani devono capire che è un bolscevico“. 

E i primi a reagire allo spauracchio dell’impeachment agitato da Forza Italia sono gli “amici-nemici” di Nuovo Centrodestra. “Concordo che contro il leader di Forza Italia c’è stato accanimento da parte della magistratura, ma il Paese deve andare avanti”, ha dichiarato il sottosegretario Simona Vicari. “E se è vero che Berlusconi adesso pensa all’impeachment, allora è legittimo pensare che Berlusconi abbia appoggiato in una prima fase il governo Letta perché sperava che il Presidente della Repubblica lo salvasse dalla condanna”.

Un’ipotesi che circola da tempo, quella di un patto con Napolitano per un atto di clemenza verso il Cavaliere. Ora, al “tradimento” del presunto accordo, si aggiungono le dure parole rivolte a Berlusconi. E i “falchi” si associano all’idea impeachment, un marchio di fabbrica del Movimento 5 Stelle. Secondo una ricostruzione di Repubblica, l’ordine di allearsi con Grillo nell’attacco diretto al Quirinale è arrivato proprio dal Cavaliere. Una strana convergenza che ha già mosso i primi passi in commissione Bilancio della Camera, dove Forza Italia ha votato a favore di alcuni emendamenti targati Cinque Stelle. La strada che porta all’appoggio al M5S, però, è segnata da una serie di ostacoli che scoraggerebbero Berlusconi. I numeri in parlamento non sarebbero certo a favore di un’iniziativa contro il Colle e Forza Italia rischierebbe una pessima figura, oltre al danno d’immagine che comporterebbe il fatto di “inseguire” continuamente Beppe Grillo.