L’omaggio di Laura Boldrini a Nelson Mandela al centro delle polemiche. Il sito Lettera43 ha rivelato che la terza carica dello Stato si è recata in Sudafrica in compagnia del fidanzato, del suo staff e della scorta, il tutto pagato da Palazzo Chigi. E il quotidiano Il Giornale l’ha incalzata sul tema: “La presidente della Camera col compagno a Johannesburg per i funerali, a nostre spese“. Ma l’interessata non ci sta. Prima ha precisato con un tweet: “Per il viaggio nessuna spesa di trasporto e alloggio né indennità di missione per me e staff”. E poi passa al contrattacco, denuniando di essere vittima di “arretratezza sessista“. 

Circa venti persone, a quanto riporta Lettera43, hanno preso il volo sul Falcon della presidenza del Consiglio in direzione Johannesburg. “Nella delegazione della presidente della Camera, figuravano il compagno Vittorio Longhi, il responsabile della comunicazione, il portavoce, la consigliera per le relazioni internazionali e la scorta”, precisa il sito di informazione. Ma, riporta la testata online, “il conto è stato pagato da Palazzo Chigi. Salato, forse, ma improntato a una certa austerity: tutti i membri della delegazione hanno dormito (e, pare, mangiato) a bordo dell’aereo.”

Non si è fatta attendere la risposta di Laura Boldrini. La presidente della Camera ha riconosciuto di essere stata “ospitata sul volo del presidente del Consiglio dei ministri”. Ma ha voluto precisare: “Non vi sono state spese di viaggio, nè vi è stata alcuna spesa di soggiorno, dal momento che la delegazione ha viaggiato di notte sia all’andata che al ritorno”. La terza carica dello Stato fa sapere di non avere intascato un euro per la trasferta: “Tutto lo staff della presidente, compreso il Capo del Cerimoniale, aveva già rinunciato alla corresponsione dell’indennità di missione, in considerazione della particolarità dello storico evento”. L’unica spesa sarebbe stata quella per garantire la sicurezza della terza carica dello Stato: “L’indennità di missione corrisposta al personale di scorta ammonta complessivamente a 300 euro circa”.

Poi, dopo avere affrontato la polemica sui costi, l’esponente di Sel risponde anche a chi contestava la presenza del suo fidanzato sul volo per Johannesburg. “Non amo l’ipocrisia, e dunque dico con nettezza che in queste critiche sento forte l’impronta di una arretratezza sessista dura a morire nella vita pubblica italiana”, ha scritto su Facebook. “Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore”, è l’affondo della presidente della Camera. “A fare scandalo è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno”. E argomenta le sue parole facdendo il paragone con i colleghi uomini. “Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile”, spiega Boldrini. “In Italia come in tutto il mondo, da sempre persone con incarichi istituzionali viaggiano in coppia, senza che questo rappresenti uno scandalo. Lo fanno negli Stati Uniti come in Europa, in Asia come in Africa”. E conclude: “Per questo non ho voluto ignorare le polemiche: perché penso che non riguardino solo me, ma lo spazio che a noi donne viene concesso nell’Italia di oggi. C’è ancora molta strada da fare“.