Super Mario non è semplicemente il protagonista di una serie di videogiochi di successo, nemmeno solo una delle mascotte commerciali più riconoscibili. Si tratta di un’icona pop, un personaggio amato e conosciuto in tutto il globo.

Negli ultimi anni è stato tacciato di eccessivo presenzialismo, e in effetti Nintendo non ha lesinato nell’infilare i suoi baffi un po’ ovunque, tra episodi minori, titoli sportivi e raccolte di minigiochi, ma c’è un momento in cui l’idraulico di origini italiane si riappropria del proprio ruolo di stella videoludica, di simbolo del videogioch: l’uscita di un suo titolo su console casalinga. Super Mario 3D World è proprio questo: il primo episodio tridimensionale ad arrivare su Wii U nonchè nuovo capitolo della serie “canonica” iniziata nel 1985 con Super Mario Bros.

Per la prima volta in un titolo della serie non bidimensionale, Mario è affiancato nella sua avventura da altri protagonisti: il fratello Luigi, la principessa Peach – stavolta non oggetto delle brame del solito cattivo Bowser – e il funghetto Toad. Nintendo introduce quindi così un comparto multigiocatore fino a quattro giocatori contemporeaneamente, che sublima il divertimento ricavabile da un impianto di gioco semplice ma efficace. Sia che ci si sieda con uno o più amici sul proprio divano, sia che s’intraprenda la nuova avventura salterina in solitaria, Super Mario 3D World conferma tutte le qualità storiche della serie, ovvero la capacità di divertire immediatamente, grazie a un’accessibilità totale e a una costruzione dei livelli piena d’inventiva.

Il titolo per Wii U conferma ancora una volta come, quando si tratta di platform tridimensionali, Nintendo non abbia quasi rivali. Il salto è, come sempre, la pietra angolare di una struttura di gioco forse mai così ricca e varia: in quasi ogni livello si rintraccia un elemento nuovo, un espediente capace di strappare un sorriso, ma soprattutto di rendere ogni passo una scoperta.

Forse i giocatori più esperti troveranno troppo facile l’avanzamento nei vari livelli che compongono i mondi del gioco, ma comunque non potranno che rimanere soddisfatti e meravigliati da quanto messo in scena. Inoltre Super Mario 3D World può essere giocato in vari modi: badando semplicemente a completare i livelli o cercando di scovare tutti i segreti che nascondono; ogni utente può trovare ciò che cerca, senza esclusioni. Dopo procioni, orsi e rane, per la prima volta nella serie viene introdotta la trasformazione in gatto, e allora i livelli assumono una struttura non solo orizzontale, ma anche verticale, dato che il nuovo costume permette di arrampicarsi sui muri. Tornano, e non poteva essere altrimenti, anche potenziamenti storici della serie, dal fiore di fuoco alla trasformazione in procione, con tutti gli effetti che i giocatori conoscono. Mai come in questo titolo Mario aveva avuto a sua disposizione così tanti strumenti, tra vecchi e nuovi, a testimonianza di come il nuovo episodio sia allo stesso tempo classico e moderno, riuscendo con successo a proporre una formula di gioco assolutamente tradizionale, basata sul semplice completamento di un livello, ma talmente curata e abbellita ora da una soluzione di gioco, ora da un’altra, da risultare nuova, anche per chi ha avuto modo di mettere le mani su tutti gli episodi della serie.

Super Mario 3D World, infine, mostra i muscoli di Wii U, console fin qui sfortunata dal punto di vista delle vendite, proponendo una grafica coloratissima, con modelli poligonali dalle linee morbide ed ambientazioni di ottima fattura, nel pieno rispetto dell’iconografia classica della serie. Non è dato sapere se Mario sarà il gioco in grado di risollevare le sorti un po’ incerte della console Nintendo; di certo, si tratta dell’ennesimo grande gioco che si aggiunge al curriculum del baffuto e panciuto idraulico.

A cura di Fabio Canonico

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