Nonostante i conti ancora in rosso e i corposi tagli in corso, Mediaset pensa alle acquisizioni e, in particolare, guarda al comparto che dà le soddisfazioni maggiori: quello delle torri di trasmissione, dove la controllata Ei Towers sforna utili e presto potrebbe muoversi su quanto dovrebbe vendere Telecom Italia. Ei Towers infatti “certamente parteciperà” al consolidamento in atto nel suo settore e saremo “felici di aiutarla” se ci saranno operazioni che “creeranno valore”, ha detto il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, rispondendo a un analista finanziario sull’ipotesi di interesse per le torri Telecom. “Non ci sono trattative in corso e non sappiamo cosa voglia fare il venditore”, ma, pur parlando in generale, “se ci saranno delle opportunità sul mercato siamo pronti”, ha detto il manager consapevole del fatto cheb Telecom è alle strette e quindi pronta a vendere il vendibile.

Intanto i conti di Mediaset navigano ancora in rosso, anche le perdite sono state ridotte rispetto all’anno scorso e nonostante i tagli. Nei primi nove mesi del 2013 Cologno Monzese ha registrato un rosso di 27,3 milioni di euro, contro la perdita di 45,9 milioni dello stesso periodo del 2012. In discesa anche i ricavi, che passano da da 2,65 miliardi a 2,39 miliardi, mentre l’indebitamento del gruppo è passato a 1,49 miliardi dagli 1,71 miliardi di fine 2012. Confermato, quindi, il piano di tagli e risparmi che sarà completato con un anno di anticipo ed è stato incrementato da 450 a 500 milioni. In base ai risultati registrati, la società “prevede il raggiungimento su base annua di un risultato operativo consolidato superiore a quello registrato al termine dei nove mesi, il conseguimento di un importante livello di generazione di cassa e la conseguente riduzione deldebito netto consolidato rispetto al 31 dicembre 2012”.

Il capitolo pubblicità rimane però dolente. Per Mediaset “nel quarto trimestre 2013 potrebbe esserci un risultato negativo” rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, probabilmente nell’ordine del 5 per cento. Il managing director di Publitalia, Luigi Colombo, prevede letteralmente un calo in “mid single digit area” dopo che nel terzo trimestre, che vale poco perché copre il periodo estivo, il Biscione in Italia ha registrato il leggerissimo recupero dello 0,1% mentre nel totale dei primi nove mesi il calo è stato del 13,5 per cento. E il 2014 non appare ancora l’anno della riscossa: i dirigenti Mediaset citano stime secondo le quali il mercato televisivo nel suo complesso si muoverà attorno a un calo o un rialzo del 2 per cento. “Sarà un anno probabilmente piatto” nonostante la Coppa del mondo di calcio valga da sola circa 50 milioni di euro di aumento di inserzioni, “con la seconda parte dell’anno che potrebbe essere migliore”, conclude Colombo.