Circa un anno fa, il 19 novembre 2012, si è svolta una convention, costata circa 70 mila euro, presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia organizzata dal ministero dell’Interno, allora presieduto da Annamaria Cancellieri. Nulla di strano se non per il fatto che tale kermesse fosse in netto contrasto con una circolare emanata l’8 febbraio dello stesso anno, in piena spending review, dall’allora ministro dell’Economia ad interim Mario Monti in base alla quale, in particolare, era “necessario evitare l’organizzazione di convegni, celebrazioni, ricorrenze e inaugurazioni – si legge nel documento – anche quando questi ultimi costituiscano tradizionali impegni della Struttura che li indice. Del resto, oltre al costo inerente alle spese sostenute, deve tenersi in debito conto la circostanza che la stessa organizzazione e partecipazione a tali eventi sottrae numerosi dipendenti, ad ogni livello, al quotidiano impegno lavorativo”.

La denuncia arriva dall’Anip-Italia Sicura, sindacato di polizia che ha fatto anche un po’ di conti relativi al convegno in questione. “La convention dell’Istituto Piepoli ‘Italia + 30’ con il patrocinio del ministero dell’Interno – spiega Filippo Bertolami, segretario Lazio Anip – per la maggior parte è stata pagata con i soldi pubblici poiché solamente il catering e la pulizia dei locali erano a carico dell’Istituto Piepoli. In pratica la kermesse durata tutto il giorno è stata finanziata dallo Stato. Sono stati spesi circa 20 mila euro per i servizi esterni ed interni con l’utilizzo di polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili e relative autovetture di servizio. Per l’organizzazione e l’accoglienza, sono state impiegate circa 90 unità, dal direttore della scuola ai funzionari civili passando per ufficiali e generali, con tanto di retribuzioni e straordinari.

Gli altri 50mila euro – prosegue Bertolami – sono i costi per le scorte e i mezzi per accompagnare 50 alti funzionari pubblici quali il ministro dell’Interno, prefetti, dirigenti e magistrati. Circa 80 unità impiegate tra autisti e staff e 60 autovetture utilizzate”.

Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, tra i quali la stessa Cancellieri, sono intervenuti, giornalisti, docenti universitari e manager, da Mercedes Benz a Vodafone passando per Siemens e Fincantieri. Non mancava il presidente e Ad di Siat (Gruppo Sai), Fausto Marchionni, dirigente che proprio in quel periodo era intercettato e indagato dalla Procura di Torino nell’ambito del caso Ligresti.