Sarà un vero colosso sul mercato italiano dei prodotti elettronici. A Piacenza, però, si presenta con 118 esuberi. E’ il primo risultato della fusione tra Marcopolo Expert e Unieuro, grazie all’accordo sottoscritto fra la forlivese Sgm Distribuzione Srl, presieduta da Giuseppe Silvestrini e che opera in Italia con il marchio Marcopolo Expert, e la Dixons Retail, società leader a livello europeo che opera con il marchio Unieuro.

Ho finito l’ottimismo”, oppure “business is business. People are people”, sono alcune delle tante scritte sui manifesti che si erano attaccati addosso i lavoratori in mattinata, nel polo logistico piacentino, davanti alla sede della NewCo che, da un giorno all’altro, ha annunciato con una lettera la possibilità di lasciare senza lavoro oltre un centinaio di dipendenti. Giovedì 17 ottobre si è svolta la prima giornata di sciopero, proclamata dai lavoratori, che hanno scelto la linea dura per protestare contro l’annunciata chiusura dalla parte direzionale a seguito dell’operazione che ha portato la società a entrare come socio di minoranza in un nuovo gruppo formato anche da Marcopolo Expert.

Gli esuberi annunciati per Piacenza (uffici e parte del magazzino, mentre il negozio non è interessato dalla vicenda) sono 118, per lo più giovani. All’inizio della prossima settimana è previsto un nuovo incontro tra sindacati e dirigenza, che nel frattempo si saranno confrontati con i nuovi proprietari: la richiesta è di ottenere due anni di cassa integrazione straordinaria al termine del contratto di solidarietà che scadrà il 30 aprile 2014, accompagnati però da adeguati incentivi all’esodo per chi vorrà accedere alla mobilità.

Nessun appello, quindi, per i dipendenti piacentini, che condividono la situazione con quelli di Monticello d’Alba (Piemonte) e gli umori davanti ai cancelli, infatti, non erano dei migliori. Come ha confermato Marco Scalco, Rsu della Uil: “Siamo stupiti. Dopo l’uscita del comunicato della fusione via mail è stata convocata una riunione e abbiamo incontrato l’amministratore delegato ad interim della nuova società, che ci ha annunciato a voce quanto scritto. E, nel rispondere alle nostre domande, ha dato come assodata la chiusura della sede di Piacenza e Monticello”.

Lo stupore dei sindacati, oltre naturalmente al fulmine a ciel sereno per così tanti esuberi, deriva dalle modalità con le quali sono stati annunciati, ha sottolineato Scalco: “Credevamo, come avviene in questi casi, che potesse tenerci nascosti gli intenti di chiusura, invece ci ha confessato la volontà della dirigenza, nonostante si debba ancora attendere il verdetto dell’antitrust per parlare a nome della nuova azienda”.

L’accordo prevede la nascita di una nuova società (NewCo) che deterrà indirettamente sia Unieuro Spa che Marcopolo Expert. Per quanto riguarda Sgm Distribuzione l’azionista di maggioranza è Rhone Capital, mentre il resto delle quote azionarie sono della famiglia Silvestrini e del management dell’azienda. Rhone Capital sarà anche l’azionista di controllo della NewCo. Gli azionisti di Marcopolo Expert avranno l’85% delle azioni NewCo, a Dixons Retail andrà il 15%. Al termine dell’operazione, che dovrà, come detto, essere sottoposta al vaglio dell’autorità antitrust, il nuovo gruppo disporrà sul territorio italiano di ben 173 punti, oltre al franchising e ai siti web.

Per Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Marcopolo Expert, “se da un lato le condizioni generali del mercato in Italia rimangono sfidanti, la complementarietà delle due reti di vendita consentirà al nuovo gruppo di attrarre un maggior numero di clienti in tutta Italia e di porre le basi per una crescita a lungo termine. Questo accordo rappresenta la prima fase di un piano finalizzato a creare un gruppo leader nel mercato italiano nel settore del commercio al dettaglio multicanale di prodotti elettronici”.

Molto soddisfatto dell’operazione anche l’amministratore delegato di Dixon retail, Sebastian James: “E’ un esito eccezionale per Unieuro e Marcopolo Expert dal momento che viene a crearsi un’unica forza sul mercato con il potenziale per collocarsi in prima linea nel mercato europeo. Continueremo a rimanere azionisti e quest’operazione garantisce chiarezza sul futuro a lungo termine”.

Al di là dell’entusiasmo dei vertici, a Piacenza continuerà lo sciopero dei 118 dipendenti, che hanno deciso di incrociare le braccia anche domani. A cercare di risolvere l’intricata situazione, vista l’assenza per ora di interlocutori, era presente alla manifestazione anche l’assessore provinciale al Lavoro, Andrea Paparo che non ha però avuto parole rassicuranti per i lavoratori: “Siamo disponibili a convocare un tavolo istituzionale per agevolare il confronto tra le parti, che ad ora non sembra dei migliori. Le istituzioni piacentine dovranno muoversi in maniera coordinata e fare quadrato, perché sarà molto difficile poter riassorbire oltre un centinaio di persone che operano nel settore Terziario, a fronte di nessun segnale di ripresa fatto registrare dal nostro territorio”.