Il numero di rifugiati siriani nei paesi confinanti con la Siria ha superato 2 milioni, come annuncia un comunicato dell’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu (Unhcr), Antonio Guterres. Per capire la portata del conflitto siriano basti pensare che ancora un anno fa i profughi erano di 230.671. Contando anche gli sfollati interni, il numero tocca ora i 6,25 milioni, un record che non ha pari nel mondo. “La Siria è diventata la più grande tragedia di questo secolo”, ha detto il commissario Onu. Circa la metà di tutti i rifugiati sono ospitati in altri Paesi della regione, che accolgono circa cinquemila nuove persone ogni giorno. Domani a Ginevra è prevista una riunione ministeriale a cui parteciperanno Iraq, Giordania, Libano e Turchia, i principali Paesi che accolgono i rifugiati siriani, per chiedere il sostegno di altri Stati per affrontare l’emergenza profughi.

“La verità, tragica e crudele, è che la marea di profughi è destinata a continuare a crescere con la violenza che diventa sempre più feroce, brutale e disumana e la popolazione civile sempre più nel mirino”. Così Kristalina Georgieva, il commissario Ue per la Cooperazione internazionale e gli aiuti umanitari, ha commentato il dato degli oltre 2 milioni di profughi siriani. Oltre la metà dei profughi sono bambini, ha ricordato la Gerogieva, facendo un appello “affinché cessino i combattimenti e si trovi una soluzione politica con urgenza” e esortando “tutte le parti al rispetto del diritto umanitario internazionale e alla protezione dei civili e di coloro che li aiutano a sopravvivere”. 

In Europa il primo Paese a stanziare aiuti (350 milioni di euro) per i profughi siriani è stata la Germania. Il Paese che ha anche accolto sul proprio territorio 5.000 rifugiati in fuga dal conflitto che sta lacerando la Siria. Lo ha detto oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel, intervenendo al Bundestag. Un numero che l’opposizione socialdemocratica ritiene tuttavia troppo basso. Parlando delle proteste di neonazisti a Berlino contro un centro per rifugiati la Merkel ha detto che “è vergognoso che persone che cercano aiuto da noi vengano respinte da neonazi”. La cancelliera ha tenuto a sottolineare che in Germania “non c’è posto per estremismo, razzismo e antisemitismo”. 

Nel frattempo proseguono senza sosta gli sbarchi sulle coste siciliane. Nella notte tra il 2 e il 3 settembre sono stati 95 i profughi, presumibilmente di nazionalità siriana, soccorsi in mare e fatti sbarcare nel porto di Siracusa. Il barcone era stato avvistato nel pomeriggio da un velivolo Atr-42 della Guardia Costiera, quando si trovava a 140 miglia a sud-est di Siracusa. Al confine delle acque territoriali italiane i profughi sono stati trasbordati su due motovedette inviate dalle Capitanerie di porto di Siracusa e di Catania e intorno alle due di notte sono arrivati in porto.