Alba dorata dal 7% al 20%: esattamente un anno fa la Grecia post doppia elezione faceva i conti con i numeri del successo di Chrisì Avghì, il partito neonazista che dopo 40 anni entrava per la prima volta in Parlamento con il 7%. Un voto che in seguito è stato appurato non solo figlio di un gruppetto di facinorosi, ma di un variegato consenso popolare basato sulla protesta contro il sistema. Oggi dopo una serie di gravi episodi a sfondo razzista, come le ronde contro gli immigrati, le raccolte di alimenti per soli greci e il porto d’armi in Parlamento, ecco il passo successivo: con le elezioni amministrative per il comune di Atene del prossimo maggio che vedranno in pista come candidato il portavoce di Alba Dorata, Ilias Kassiriadis, che secondo alcuni sondaggi sarebbe al 20% dei consensi.

E i giornali ellenici già si mobilitano. Le elezioni comunali sono per la prima volta una fonte di paura per il regime, si legge sul portale di Alba dorata, perché “insieme alla poltrona di sindaco avremo i documenti che dimostrano l’affarismo e l’illegalità nel governo locale”. Una paura che secondo il partito di Nikolaos Mikalioliakos è alimentata artificialmente dalla stampa embedded. Secondo il quotidiano Parapolitika Kasidiaris non sarà in grado di competere con il candidato conservatore, né con quello socialista. Panico nella politica invece è il titolo usato da un altro analista politico, Nikos Evanghelatos, secondo cui il Paese sta per essere terremotato, dal momento che proprio quella media di un anno fa del 7% era stata già superata in vari altri collegi: Lacconia (10,87%), Corintias (9,9%), la regione ateniese dell’Attica (9,96%), Acrolide (9,44%), oltre ai due bacini ateniesi del Pireo (8,23 e 9,28%), dunque direttamente collegati al voto amministrativo nella capitale. Dagli altri partiti per il momento nulla di ufficiale trapela, sono in molti a preferire il silenzio per “ignorare” un fenomeno così violento e non regalargli ulteriore visibilità, fanno sapere alcuni deputati dell’opposizione. Ma nel prossimo fine settimana si riunirà la Direzione nazionale del Syriza e quella sarà l’occasione, anche ufficiosa, per definire strategie.

Dopo che la notizia era circolata già da alcune settimane nelle redazioni giornalistiche, la conferma ufficiale della candidatura al municipio più importante del Paese potrebbe però sconvolgere l’intero sistema: secondo alcuni sondaggi Alba Dorata godrebbe del 20% dei favori degli elettori, ma si tratta di numeri che sarebbero stati celati al grande pubblico per timore di un vero e proprio terremoto sociale. Anche perché sono in molti a far ventilare l’ipotesi che le elezioni amministrative del 18 maggio 2014 siano fatte coincidere con quelle politiche, se le cose per il governo delle larghe intese con la troika dovessero precipitare. E per non far mancare proprio nulla a questa vigilia elettorale in Germania, dominata dalla crisi greca, ecco che la Bild oggi pubblica un paper secondo cui ai conti ellenici servirebbero altri 77 miliardi di euro. 

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