Ancora un femminicidio-suicidio. Questa volta è accaduto a Taurisano, in provincia di Lecce, dove un uomo, Franco Capone, 46 anni, ha ucciso la moglie, Erika Ciurlia, 43, con un colpo di pistola, prima di suicidarsi con la stessa arma. Solo ieri a Marina di Massa, un altro uomo, Marco Loiola si è tolto la vita dopo aver ammazzato l’ex moglie e ferito gravemente un amico della donna, ritenuto da Loiola l’amante di lei.

A quanto si è appreso, quando Erika Ciurlia aveva detto al marito di volersi separare, più di un mese e mezzo fa, l’uomo aveva reagito in maniera violenta. Per questo la donna aveva presentato denuncia per minacce al commissariato di polizia. La coppia aveva tre figli: una ragazza di 25 anni, un ragazzo di 18 e una bimba di 4 anni. 

Secondo le prime ricostruzioni, oggi Capone avrebbe convinto l’ex moglie a raggiungerlo nella casa, in via 4 novembre, in contrada San Donato, dove la coppia viveva prima della separazione. I due cadaveri sono stati trovati all’interno di una Fiat Punto – probabilmente la vettura con la quale la donna si era recata all’appuntamento – all’interno del garage-officina vicino all’abitazione, dove l’uomo viveva da solo. A trovare i corpi il figlio 18enne accorso dopo aver sentito gli spari. Il ragazzo, da quando i genitori si erano separati, viveva con il padre mentre le altre due figlie della coppia, una ragazza di 25 anni ed una bambina di 4 anni (non un maschio come si era appreso in un primo momento), vivevano con la mamma, a casa della nonna materna.

Secondo le indagini condotte dagli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Casarano (Lecce), oggi tra i due doveva tenersi un incontro chiarificatore, il primo da quando la donna insieme alle due figlie si era allontanata da casa.

Si tratta degli ultimi di una lunga serie di delitti che hanno per vittime mogli, compagne, fidanzate. Il 17 luglio una ragazza peruviana di 20 anni è stata trovata morta nella camera da letto del suo appartamento, in via Rondizzoni 4 a Parma . A trovare il corpo sono stati i familiari che ne avevano denunciato la scomparsa. La polizia ha fermato il fidanzato della vittima, un 21enne originario dell’Ecuador, mentre era in viaggio verso Milano. Ancora prima, il primo luglio un 30 enne albanese pregiudicato ha ucciso la moglie gettandola dal nono piano dell’appartamento in cui viveva, a Cologno Monzese, in provincia di Milano.