Ha ucciso la moglie con due colpi di pistola, uno al volto, l’altro all’addome. Poi, prima di suicidarsi sparandosi in bocca, ha rivolto parole confuse a una signora che, in mezzo a turisti e bagnanti, cercava di bloccarlo: “Salutatami tanto i miei, salutami tanto la mia mamma”. Marco Loiola, 40 anni, operaio in un’industria chimica, non accettava la fine del matrimonio con Cristina Biagi, 38 anni. Così, stamani, prima ha cercato l’uomo che riteneva causa della crisi coniugale, Salvatore Galdiero, un muratore di 48 anni, e gli ha sparato sei colpi di pistola, senza ucciderlo ma ferendolo gravemente. Poi è andato nel ristorante dove lavorava la moglie, sul litorale di Marina di Massa, in provincia di Massa Carrara. Tutto è accaduto in poche decine di minuti.

La relazione fra Marco e Cristina era entrata in crisi da un po’, anche se formalmente non erano separati. Da un mese lei era tornata a vivere dai genitori, a Marina di Massa, e aveva portato con sé le loro bambine di 3 e 10 anni. Lui la perseguitava, convinto che fra lei e Salvatore, anche lui della zona, ci fosse qualcosa di più di quanto effettivamente c’era, solo un’amicizia. Negli ultimi giorni lei aveva presentato due denunce contro il marito per minacce e aggressioni, una alla polizia l’altra ai carabinieri. La procura aveva avviato delle indagini.

Cristina è stata uccisa dietro il banco del bar di un ristorante sul lungomare di Marina di Massa: diversi chilometri di spiagge uno a fianco all’altra. Poche ore dopo l’omicidio, i bagnanti affollavano di nuovo il litorale. Sul movente gli investigatori non hanno dubbi: gelosia. Le indagini ora puntano a scoprire dove Loiola abbia trovato la pistola, visto che non l’aveva mai denunciata. Stamani è uscito di casa, a Romagnano, una frazione di Massa, è salito in macchina e si è messo alla ricerca di Galdiero. Quando l’ha trovato, lui era in bici. Galdiero, che probabilmente ha capito cosa stava per succedergli, è fuggito per 20-30 metri, ma è stato raggiunto da sei colpi di pistola. Ora è in coma farmacologico all’ospedale di Massa. Poi Loiola ha completato il piano uccidendo la moglie e sparandosi. Nicoletta Bertini, che gestisce il bagno a fianco, ha provato a fermarlo. “Gli si è anche inceppata la pistola – ha raccontato la donna sconvolta – io gli ripetevo, ‘Ascoltami, sono una mamma, sono una nonna’, ma non è servito a nulla”.

Oltre alle denunce, anche la pagina Facebook dell’omicida-suicida lasciava trasparire scenari inquietanti. Nell’ultimo post, questa mattina intorno alle 9, poche ore prima di uccidere la moglie, Marco citava di Bob Marley: “Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare”. E poi accanto: “Perdono molto ma non tutto! Dimentico subito ma non sempre! Non porto rancore ma detesto chi mi prende in giro!”.