Nonostante un giro d’affari da 5 miliardi di sterline, quasi 6 miliardi di euro, Vodafone nel Regno Unito non ha pagato le tasse aziendali per il secondo anno consecutivo. È quanto emerge dal rapporto annuale della compagnia dal quale emerge che, nel 2012, il gigante della telefonia e delle telecomunicazioni ha pagato solamente 24 milioni di sterline per tasse relative agli anni precedenti. La scappatoia, per Vodafone, è semplice ed è costituita dagli sgravi concessi dal fisco di Sua Maestà per investimenti consistenti in banda e infrastrutture. Ma è polemica, nel Regno Unito, per un’altra azienda accusata da più parti di non fare tutto il dovuto nei confronti della collettività e a lanciare le critiche sono soprattutto le tante associazioni che, a Londra e dintorni, combattono l’elusione fiscale da parte delle multinazionali. Puntualmente, davanti alle sedi delle grandi aziende vengono organizzati picchetti e manifestazioni, così ora a Londra ci si aspetta una qualche protesta anche contro Vodafone.

Con un giro d’affari globale di quasi 45 miliardi di sterline l’anno scorso, poco meno di 54 miliardi di euro, e profitti di più di 3 miliardi di sterline, 3 miliardi 600 milioni di euro circa, Vodafone ha pagato in altri Paesi, sempre nel 2012, oltre 2,6 miliardi di sterline in tasse. Ma non nel Regno Unito ed ecco il motivo delle polemiche, anche se l’azienda pare avere la coscienza a posto. Tutto è concesso dal fisco britannico, gli sgravi fiscali sono garantiti dalla legge anche grazie a un’asta sulla tecnologia 3G alla quale Vodafone partecipò 13 anni fa. Ma c’è di più. I dividendi agli azionisti superano di gran lunga le tasse pagate globalmente, raggiungendo oltre 4,8 miliardi di sterline nel 2012. E a trainare il successo è soprattutto il denaro che deriva da Verizon Wireless, il più grande network del mobile statunitense, nel quale Vodafone ha una partecipazione del 45%.

Il rapporto di alcuni giorni fa contiene anche alcune rivelazioni sull’amministratore delegato Vittorio Colao. La sua paga è stata congelata per il secondo anno consecutivo, a causa della crisi economica in Europa, così come è finita nel frigorifero anche la paga dei suoi top manager. Secondo il Guardian, Colao l’anno scorso avrebbe guadagnato in totale 11 milioni di sterline, circa 13 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti vari benefit. Nessuna menzione, comunque, sui sociali network, delle entrate di Colao, anche se le varie pagine di Boycott Vodafone su Facebook continuano a essere attive. Dopo le polemiche comparse sulla stampa, Vodafone Uk si è difesa e ha fatto sapere che nel 2001 ha pagato 21 milioni di sterline in licenze, 523 milioni di sterline di tasse indirette come contributi previdenziali, ha speso 727 milioni di sterline in infrastrutture e oltre 8 miliardi di sterline per gli stipendi dei suoi impiegati nel Regno Unito. “Nessuno deve pagare più tasse di quanto dovuto dalla legge”, ha fatto sapere con una nota la compagnia.