Clement Meric aveva 19 anni ed era antifascista. Era noto per il suo impegno politico a sinistra. Ed è morto oggi dopo essere stato aggredito ieri sera in pieno centro di Parigi e in mezzo alla folla da tre skinhead, che sono riusciti a scappare. Ma la loro fuga è durata poco. La polizia, infatti, ha annunciato di aver fermato il presunto aggressore, insieme ad altri due ragazzi e una ragazza. Secondo Le Point.fr, tutti hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. ”Non avevo intenzione di uccidere” ha detto quello che per gli inquirenti è l’omicida di Meric.

E mentre le indagini vanno avanti, la gauche ha lanciato una grande mobilitazione dando vari appuntamenti in piazza ai suoi militanti. Clement, studente di Scienze politiche, è stato ferito a morte con un pugno di ferro facendogli sbattere poi la testa su un cono segnaletico vicino alla stazione ferroviaria di Saint-Lazare. Soccorso, il giovane è apparso subito in condizioni disperate ed è stato dichiarato in stato di morte cerebrale. I giovani aggressori, fra i quali una ragazza, ricercati dalla polizia, apparterrebbero al gruppo Jnr (Jeune nationaliste revolutionnaire). Nella zona era stata organizzata una vendita di abiti privati. Verso le 18, tre giovani vestiti come skinhead, fra cui una donna, sono arrivati e si sono scontrati con i giovani sul posto. Vi sono stati spintoni e invettive, poi i tre sono stati “raggiunti da rinforzi”.

Diverse organizzazioni, prima fra tutte il Front de gauche, hanno dato appuntamento oggi nella capitale francese ai propri militanti per cortei di protesta. Uno dei punti di incontro è fissato a place Saint-Michel, un altro – degli studenti – davanti a Scienze politiche. L’aggressione è stata denunciata da Alexis Corbiere, segretario regionale del partito di Sinistra dove militava il ragazzo. Corbiere, che parla sul suo blog di “orrore fascista” e accusa dell’aggressione militanti del Jnr) e anche secondo la polizia, citata su Le Monde, si tratta di un’aggressione “a connotazione politica”.

Il ministro degli Interni, Manuel Valls, ha proclamato oggi la sua “totale determinazione a sradicare questa violenza che porta il segno dell’estrema destra”, dopo questa aggressione seguita ad uno scontro “fra due gruppi di persone molto probabilmente per ragioni d’ordine politico”.