Sarà ballottaggio tra il sindaco uscente Adriano Paroli (Pdl) e il candidato del centrosinistra Emilio Del Bono (Pd). Un risultato in linea con i sondaggi della vigilia quello che si è delineato in questa prima tornata elettorale nella Città della Loggia, ma non per questo meno sorprendente. Pdl e Lega hanno lasciato sul terreno la fetta più grossa dei consensi, incassando una sonora battuta d’arresto. Tiene invece il Partito Democratico (27, 38)%) che rimane abbondantemente il primo partito della città e riesce quasi a doppiare il dato del Pdl (14,40%). Delude il Movimento cinque stelle che anche a Brescia arriva supera di poco il 7%, piazzando la propria candidata Laura Gamba al quarto posto. Fanno bene le due principali coalizioni civiche, quella di Francesco Onofri, che supera M5S e e quella di Laura Castelletti, di poco sotto al 7%. 

Ora la strada verso il secondo turno è tutta in salita per il sindaco uscente, che arriva al ballottaggio con un gap enorme da colmare e poche cartucce da sparare. E la preoccupazione gli si legge in volto quando tenta di dare la colpa della cattiva prestazione alla campagna elettorale “diffamatoria” operata dal suo principale avversario che, per contro, parla già da vincitore. Forse la differenza l’ha fatta proprio la capacità di marcare la distanza con la politica romana. Mentre il Pdl ha fatto di tutto per portare a Brescia i vertici del partito, da Berlusconi in giù, il Pd ha volutamente tenuto lontani i big, preferendo una campagna elettorale a misura di territorio: “Abbiamo chiuso la campagna elettorale con i nostri parlamentari del territorio e con i sindaci del centrosinistra della nostra provincia, il lavoro ha premiato, la gente ci ha capito”.

Il segretario cittadino del Pd Giorgio De Martin se la spiega così la buona affermazione del suo partito, mentre il segretario provinciale e sindaco di Leno Pietro Bisinella, in un moto di entusiasmo aggiunge: “A Roma dovrebbero ascoltarci di più. È così che si vince, è parlando chiaro, evitando divisioni inutili e strumentali. La gente lo vede. Bisogna parlarsi e interpretare le istanze del territorio per essere credibili”. Ad urne chiuse il più votato è risultato essere proprio Emilio Del Bono con il 38,06% delle preferenze, segue Adriano Paroli al 38% (a dividerli appena 50 voti di distacco). Francesco Onofri ha totalizzato il 7,43%, Laura Gamba (M5S) si è fermata al 7,29%, Laura Castelletti 6,91%. Percentuali residuali per gli altri contendenti. 0,69% per Forza Nuova, 0,65 per Rifondazione Comunista, 0,57 per Giovanna Giacopini, 0,25 per Anna Seniga e 0,11 per Alberto Prandini. Rispetto alle ultime amministrative il Pdl ha dimezzato le proprie preferenze, passando dal 28,31% al 14,4%. Male anche la Lega Nord, che lascia sul terreno quasi 10 mila voti e 8 punti percentuali. Il Pd, contro tutte le aspettative, ha confermato il proprio peso relativo.