Poca gente per Alemanno e Marino nonostante la presenza di Berlusconi ed Epifani al Colosseo e a San Giovanni. Solo i 5 Stelle con Beppe Grillo al fianco di Marcello De Vito riescono (quasi) a riempire Piazza del Popolo. E’ il bilancio della chiusura della campagna elettorale romana. La parola, ora, passerà alle urne, ma anche negli ultimi appuntamenti prima del voto non sono mancate le polemiche e i botta e risposta tra i candidati e gli schieramenti. “Siamo cinque volte tanto le persone che si trovano a San Giovanni in questo momento”. Così Gianni Alemanno ha aperto il comizio, nei pressi dell’arco di Costantino, per la chiusura della campagna elettorale delle amministrative di domenica e lunedì. ”Poi contiamo i voti”, ha risposto a distanza al sindaco uscente il segretario del Pd Guglielmo Epifani, che sarà a fianco del suo candidato Ignazio Marino in Piazza San Giovanni. Ma a battere gli altri candidati sull’affluenza è stato il Movimento 5 Stelle, e a Piazza del Popolo Beppe Grillo ha accompagnato il candidato Marcello De Vito e, secondo gli organizzatori, ha riunito 50mila persone. Il candidato indipendente Alfio Marchini ha invece chiuso la campagna elettorale al Parco Schuster.

CRONACA ORA PER ORA

B. per Alemanno: “Marino? Non conosce la città” Il sindaco uscente non risponde sugli scandali in Giunta 

 

ore 20.08 – Alemanno: “Abbiamo governato bene”
“Siamo molto fiduciosi nella rielezione, perchè non c’era mai stata una rimonta così netta e forte nella Capitale: abbiamo governato bene per cinque anni e ci prepariamo a fare molto meglio nei prossimi cinque”. A chi gli chiedeva un commento sullo scandalo Parentopoli il sindaco uscente ha risposto: “Bisogna selezionare la classe dirigente, faremo una commissione indipendente che valuterà ogni curriculum e faremo ancora meglio di quel che abbiamo già abbiamo fatto bene in questi 5 anni”.  

ore 19.18 – Berlusconi ai militanti: “Controllate che non ci siano brogli”
”Mi raccomando, controllate nel momento dello spoglio delle schede che non ci siano brogli come ci è accaduto a volte in passato”. Poi il cavaliere aggiunge: “Convincete gli astenuti perchè in questo modo non si favorisce la sinistra”. E su Marino ha detto: “Cosa può fare che non conosce la città? Avrebbe bisogno di almeno due-tre anni”. 

19.15 – Berlusconi: il pubblico sbaglia la risposta alla domanda su attivisti M5S in tv
”La tv di stato si occupa solo di loro”. Il Cavaliere risponde così alla folla presente al comizio di Alemanno che aveva risposto “no” quando il Cavaliere dal palco aveva chiesto se avessero visto in tv i grillini: “State dicendo una bugia – ha detto il cavaliere con un sorriso – ma vi perdoniamo”. 

ore 19.14 – Berlusconi: “Grillini comandati da capocomico sconclusionato”
Silvio Berlusconi prende di mira il Movimento 5 Stelle nel suo comizio con Gianni Alemanno. Con la tecnica delle domande rivolte alla folla, l’ex premier domanda se “avete visto i grillini in televisione. Vi sono sembrati competenti, intelligenti, preparati e simpatici?”. Allo scontato “no” della folla l’ex premier ha lanciato l’affondo: “Sono burattini comandati via internet da un capocomico sconclusionato. non credo che qualcuno voglia farsi governare da persone così”. 

ore 18.54 – Berlusconi: “Sosteniamo con lealtà il governo” 
”Dopo il pareggio elettorale io da buon padre di famiglia avevo detto di mettersi d’accordo, ma loro volevano fare scouting pensando di acchiappare qualche grillino. Non ci sono riusciti e sono scesi a patti con la realtà ed è nato il governo dove noi riponiamo tanta speranza”. Lo afferma Berlusconi al comizio finale di Alemanno. 

ore 18.50 – Berlusconi: “Imu non è ossessione ma tassa ingiusta. Serve decreto choc per rilanciare economia”
“Ne abbiamo ascoltate di cotte e di crude sull’Imu, come se fosse una nostra ossessione. Non è vero: l’Imu siamo convinti che è una tassa ingiusta e dannosa perchè colpisce la casa che è sacra per gli italiani”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in apertura del suo intervento al comizio a sostegno di Gianni Alemanno a sindaco di Roma. Inoltre il Cavaliere ha aggiunto che ”serve un decreto choc per rilanciare l’economia che contenga le misure che noi abbiamo indicato in campagna elettorale come il non aumento dell’Iva, tagliare gli artigli a Equitalia e la detassazione per l’assunzione dei giovani”. 

Grillo per De Vito: “Noi capro espiatorio del fallimento di Bersani”

ore 22.05 – Grillo: “Per cacciare il nano bastava votare Rodotà”
”Bastava votare Rodotà presidente e il nano (Silvio Berlusconi, ndr) andava in galera, bastava votare Prodi. Ma loro, il Pd, non volevano”.  ”Quando sono stato a Brescia – osserva il riferimento alla manifestazione contro i magistrati indetta dal Pdl – vedevo davanti pensionati che avevano davanti un anziano come loro. E per questo che Berlusconi viene votato. Un pensionato ha una vita tranquilla ed ha paura del cambiamento. Ma dietro di loro c’erano migliaia di giovani a cui hanno segato la vita. E’ la dimostrazione che il Paese è spaccato in due”. Tra gli applausi e i cori degli attivisti in piazza del Popolo a Roma, il comico genovese ha attaccato più volte anche l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani. “Quando è venuto a elemosinare voti – racconta – gli ho detto di dare indietro anche lui 48 milioni di euro, ma ha detto no. Gli ho proposto la legge sull’incandidabilità di Berlusconi, e niente. Bastava votare Rodotà e quello ora stava dentro”. Intanto dalla piazza continua ad alzarsi il coro “tutti a casa”, mentre Grillo sostiene il “reddito di cittadinanza subito” e avverte politici e giornali: “Non ce la faranno mai a chiudere la Rete”.

ore 22.01 – Grillo: “Finocchiaro, legge indegna”
Sulla proposta di legge per regolamentare i movimenti politici, ha detto: ”La Finocchiaro fa una legge indegna, indecorosa. Vogliono incanalarci nella loro dubbia moralità, nella loro dubbia fede, vogliono che prendiamo i soldi come loro”. 

ore 22 – Grillo: “Vilipendio? Reato da codice Rocco”
“Non viene più da noi la polizia postale ma la polizia vera, in ufficio, e ripropone reati del codice Rocco. Un reato contro il presidente della Repubblica che si chiama vilipendio”, spiega il leader del M5S riferendosi alle indagini sui 22 utenti che hanno commentato sul suo blog e sono accusati di vilipendio nei confronti del Capo dello Stato. “Ma che cos’è il vilipendio? Se io parlo di questo signore (Giorgio Napolitano, ndr) che in un notte si è raddoppiato” la carica. “Non si è mai visto nella storia della Repubblica. Mentre si raddoppiava la carica ordinava che si distruggessero i nastri delle conversazioni con Mancino”. 

ore 21.50 – Grillo: “Il Pd voleva solo i nostri parlamentari”
”Noi siamo stati il capro espiatorio del fallimento di Bersani. Loro non volevano fare il governo con noi ma volevano solo i nostri parlamentari”. 

ore 21.40 – Grillo: “Dicono che siamo proprietari del Fatto Quotidiano e di Santoro”
In realtà, scherza, “sono padrone de l’Unità perché usa i soldi pubblici”. E, aggiunge, “nonostante i giornali noi siamo diventati la prima forza del Paese – continua – loro continuano a chiamarci grillini, a snobbarci”. E a fronte dell’afflusso di simpatizzanti nella piazza, ironizza: “Meno male che c’era lo sciopero”.

ore 21.40 – Grillo a SkyTg24: “Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve”.
E’ il messaggio a Silvio Berlusconi del leader del Movimento 5 Stelle, intervistato da Sky Tg 24 prima di salire sul palco a Roma. “Ci siamo solo noi, il capocomico e il nano, ne resterà uno solo”.

ore 21.34 – De Vito: “Con noi stop Parentopoli”
“Noi in Campidoglio porteremo la trasparenza. Non vedrete mai più parentopoli in Atac o in Ama”, ha detto De Vito. “Manderemo tutti a casa – ha esordito – ce la possiamo fare. Loro si definiscono professionisti della politica, ma professionisti di che? Noi siamo fieri di non esserlo. Non lasceremo nessuno indietro”. E il candidato M5S spiega al Fatto quotidiano di credere nel ballottaggio.

ore 21.24 – Lombardi: “Toglieremo la liquidazione di fine mandato ai parlamentari”
Lo dice il capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, intervenendo sul palco di piazza del Popolo. “Li stiamo mandando tutti a casa – rimarca – e lo avevamo detto che sarebbe bastato uno di noi. E’ stata dura perchè siamo persone normali, ma il vostro incoraggiamento, i vostri sorrisi e le vostre pacche sulle spalle, ci danno coraggio. Non ce l’avremmo mai fatta senza di voi”, dice rivolgendosi ai simpatizzanti arrivati nella piazza.  

ore 21.12 –  Crimi: “Ci volevano omologare”
“Volevano omologarci, sono costretti ad adeguarsi”. Il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi interviene sul palco dello Tsunami tour a piazza del Popolo e attacca le forze politiche. “E’ questa la nostra prima vittoria – ha proseguito – Si parla di temi che prima ignoravano e che fanno parte del nostro programma, pensate all’abolizione dei finanziamenti ai partiti o al reddito di cittadinanza”.  

ore 20.54 – Piazza del Popolo quasi piena
Non sono serviti i tanti interventi dal palco per scaldare Piazza del Popolo dove, intorno alle 21,30 dovrebbe cominciare il comizio di Beppe Grillo (segui la diretta streaming). Secondo i militanti del M5S, secondo quanto riporta l’Adnkronos, si sono radunate 35-40mila persone. La piazza sembra piena per tre quarti, quindi potrebbero esserci 40mila persone. Gli organizzatori sostengono siano presenti 50mila persone. E un’ovazione ha percorso la piazza dei grillini quando è arrivata la notizia del presunto ‘flop’ di piazza San Giovanni, dove Ignazio Marino, candidato del Pd ha chiuso la campagna elettorale con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il comitato di Marino si ritiene comunque soddisfatto della piazza e preferisce non avventurarsi in ipotesi sulle cifre. Chiusura al parco Schuster per il candidato indipendente Alfio Marchini. In via Ostiense, secondo gli organizzatori, si sono radunate circa 7mila persone.

ore 19.34 – Lombardi: “M5S arriverà al ballottaggio”
“Siamo convinti di arrivare al ballottaggio qui a Roma”, ha detto la capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, rispondendo alle domande dei cronisti al suo arrivo a piazza del Popolo. “Se ci arriveremo -aggiunge- Roma sarà nostra, altrimenti non votiamo più nessuno. Se vinceremo al Campidoglio ci occuperemo per prima cosa di mobilità, rifiuti ed emergenza abitativa”.

Marchini: “Apprezzo il sostegno di Monti”

ore 21.25 – “Con Internet recuperiamo due punti di Pil”
“Se investiamo su internet recupereremo due punti di pil, daremo lavoro ai giovani e a tutti quelli della mia generazione che l’hanno perso”. 

ore 20.16 – “Al ballotaggio voto. Ma non sceglierò né Alemanno né Marino”
“Sicuramente andrò a votare ma non appoggerò nessuno dei due. Il voto è un diritto a cui non bisogna mai rinunciare nella vita”.  

ore 19.56 – “Monti ha fatto una riflessione giusta”
”Monti ha fatto una riflessione giusta: ha detto che la nostra è l’unica proposta che ha un respiro internazionale. E’ un fatto da apprezzare – ha aggiunto – di cui gli sono grato”.

ore 19.47 – Volano cuori di schiuma bianca al Parco Schuster
Proprio il cuore è stato un ‘brand’ della campagna elettorale di Marchini che lo ha scelto come simbolo dei suoi manifesti. Il candidato è arrivato da poco e si è fermato a parlare con i giornalisti presenti, sul grande palco allestito è previsto un concerto di Antonello Venditti e un intervento del comico Maurizio Battista.

ore 19.46 – “Andate a votare”
“Andate a votare, non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione. Il futuro è nelle nostre mani, è tempo di riprenderci i quartieri, la nostra città”.

ore 19.34 – “E’ stato un viaggio straordinario, appassionante, meraviglioso”.
“Mi rivolgo ai giovani: devono assolutamente fare politica. E’ qualcosa di meraviglioso. Mi batterò affinchè tutti possano farla. Abbiamo fondato un movimento che aiuterò economicamente perché è ingiusto che non si possa fare politica a causa della barriera economica”.

Epifani per Marino: “Vinceremo. Il voto a Roma ha riflesso nazionale”

ore 20.05 – Marino: “Finiti cinque anni cupi”
“Cinque lunghi anni di un’amministrazione comunale cupa, chiusa in se stessa, tesa a premiare solo gli amici, i parenti e i colleghi di partito ci hanno sfinito. Adesso è il momento di dire basta è il momento di far sentire in Campidoglio la voce della gente come voi, la voce di questa piazza, la voce di una città pulita, onesta, che ha voglia di cambiare le cose che ha voglia di cambiare Roma”.

“E’ giusto – ha proseguito – che la politica delle spartizioni, la politica degli accordi tra i soliti noti, la politica dei debiti a carico dei cittadini, la politica di parentopoli e della corruzione non goda di buona fama. Dobbiamo liberarci di questo tipo di politica e per liberarcene definitivamente c’è bisogno di voi”. “Siamo qui per avere un’altra Roma – ha continuato – più pulita, più accogliente, più facile da vivere, siamo qui per avere una roma che ci assomigli. Siamo qui perchè Roma si metta finalmente al servizio dei suoi cittadini, e torni a sorridere”.  

ore 19.52 – Piazza San Giovanni mezza vuota. Epifani: “C’è sciopero dei mezzi pubblici”
Quanto alla presenza solo ai piedi del palco degli esponenti Pd, aggiunge: “Marino si sente espressione della società civile, non è un uomo del Palazzo. Per lui il Pd si è prodigato molto, dopo le traversie” che il partito ha vissuto nelle settimane della formazione del governo e del voto per il Capo dello Stato, settimane in cui il partito era più “ripiegato su se stesso”. Il segretario del Pd si dice “fiducioso” sul risultato del voto nella Capitale. Quanto alla valenza a livello nazionale di queste amministrative, afferma che i dati “andranno letti molto bene, comune per comune”. Infine, una percezione “personale”: “E’ mia impressione – osserva – che non ci sia stata una grande partecipazione della città, di Roma, a questa campagna elettorale. Almeno, non come in altri tempi”. 

ore 19.08 – Marino: “Epifani mi ha detto che vinceremo”
Cosa mi ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani? “Che vinceremo”, ha spiegato Marino dal palco. E a chi gli chiedeva se il Pd avesse dato il suo sostegno alla sua corsa al Campidoglio ha risposto: “Il Pd ha fatto anche di più. Dal primo momento Epifani, neo eletto segretario ha messo in campo tutte le forze che il partito ha”.

ore 19.05 – Epifani: “Il voto a Roma ha riflesso nazionale”
”Il voto nelle città e nei Comuni ha sempre valenza locale, ma naturalmente, poi, ha un riflesso nazionale, in particolare il voto di Roma, che è la capitale. Qui c’è una sfida decisiva per il futuro della città”, ha detto Epifani. “Marino è il miglior candidato possibile – sottolinea – per restituire Roma ai cittadini e ridare speranza alla città, in anni in cui si è degradata da tutti i punti di vista”.

ore 19.04 – Epifani: “No rincorsa a chi vince, vittoria del buonsenso”
Al segretario del Pdl, Angelino Alfano, che rivendica la vittoria del suo partito sul provvedimento per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il segretario del Pd, Epifani risponde: “Non credo che dobbiamo fare una rincorsa sull’attribuzione della vittoria. Credo sia una vittoria del buonsenso in una fase di crisi come questa”.

ore 19 – Marino: “Con noi la Capitale rinascerà”
”Sono certo che torneremo al governo della Capitale e soprattutto che porteremo trasparenza, onestà e cultura del merito. Tutto quello che è mancato nella palude di Alemanno degli ultimi cinque anni”, ha detto Marino. “Roma merita un governo di persone oneste – ha aggiunto – la Capitale così rinascerà “. 

ore 18.55 – Legge elettorale, Epifani: “No alla sola modifica del premio di maggioranza. Abolire pian piano i finanziamenti”
”Non mi convince” eliminare solo il premio di maggioranza senza toccare le liste bloccate perchè si rischia di produrre una legge “assolutamente non giusta” e un “Parlamento ingovernabile”. E il segretario del Pd che ribadisce: “Noi abbiamo una preferenza per il Mattarellum ma si possono trovare altre strade”. Quanto all’abolizione del finanziamento pubblico, Epifani ritiene che sia “una scelta giusta” da fare “gradatamente” per tutelare coloro che lavorano nei partiti. 

ore 18.49 –  Epifani: “Importante tornare inquesta piazza. E’ un fatto simbolico” 
Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, a margine della manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino, candidato a sindaco di Roma, in corso a piazza San Giovanni. A chi gli chiedeva di commentare se ci fosse o no “una piazza vuota”, ha risposto: “Questa è una festa, non è un comizio di una forza politica ma un luogo d’incontro”.