Trattamento inumano. La Corte di Strasburgo aveva motivato la sentenza di condanna nei confronti dell’Italia per il sovraffollamento nelle carceri. Una piaga che In Italia “ha raggiunto da tempo dimensioni critiche”. Ma non solo, il fenomeno “è un’anomalia italiana” visto che non si registrano simili criticità negli altri grandi paesi europei – Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna – presi in considerazione nell’analisi comparata del ‘pianeta carceri’ effettuata dall’istituto Cattaneo.

Ogni 100 posti disponibili negli istituti penitenziari, le carceri italiani ospitano in media 140 detenuti con punte che superano persino quota 300, contro i 108 della Francia, i 96 della Gran Bretagna, i 90 della Spagna e gli 87 della Germania. “Solo il 20% delle carceri italiane – riferisce l’istituto Cattaneo – ha posti a disposizione sufficienti rispetto al numero dei detenuti ospitati”. Un dato, quello del sovraffollamento, in crescita in Italia ma non nelle altre democrazie europee: “Una crescita – sottolineano infatti i ricercatori – del tutto anomala rispetto al resto d’Europa”. Nella ‘top ten’ degli istituti più affollati anche Brescia (258,3), Busto Arsizio (253,3), Varese (247,2), Piazza Armerina (240), Pozzuoli (236,3), Vicenza (233,6) e Ancona (226,7).  

L’indulto votato nel 2006 ha prodotto effetti per un solo anno: “Già a partire dal 2008, gli effetti furono riassorbiti e dal 2009 la crescita del sovraffollamento è ripresa”. Sovraffollamento che non è però in relazione diretta con la crescita della popolazione penitenziaria, il cui tasso è aumentato in altri Paesi senza per questo motivo provocare un analogo aumento del tasso di sovraffollamento, “grave e cronico problema soltanto del nostro sistema penitenziario”, conclude l’istituto Cattaneo.

La crescita del sovraffollamento carcerario non è dipesa dall’aumento dei tassi di detenzione: paesi come Regno Unito e Spagna – in cui il tasso di detenzione, ovvero il numero di detenuti rapportato alla popolazione, è aumentato – non hanno registrato alcuna crescita; in Spagna i tassi di detenzione sono cresciuti sensibilmente dall’inizio del secolo, ma il sovraffollamento dopo un periodo di crescita è oggi inferiore a quello del 2000. Nel Regno Unito, in cui i tassi di detenzione sono cresciuti un po’ più che in Italia, il sovraffollamento ha registrato una lieve riduzione. Francia, Spagna, Regno Unito hanno tutti tassi di detenzione superiori a quelli italiani, ma in nessuno di questi paesi il numero di detenuti supera il numero di posti disponibili nelle carceri.

E perché non ci sia in carcere una sola persona in più dei posti letto disponibili è partita poche settimane fa una raccolta firme su tre proposte di legge di iniziativa popolare, presentate da un ‘cartello’ di organizzazioni vicine al mondo penitenziario, che vogliono riportare “il sistema penitenziario nella legalità”.