Ma non stare a guardare!!! Datti da fare!

L’elezione di Grasso alla presidenza del Senato dimostra che abbiamo avuto ragione a spingere in ogni modo verso una convergenza tra Pd e M5S su obiettivi concreti e persone di valore.
Alla fine Bersani ha capito che se accettava il cambiamento, poteva ottenere i voti che servivano per evitare Schifani (un nome una missione) alla presidenza del Senato.
Dal primo giorno dopo le elezioni in moltissimi stiamo spingendo in questa direzione.

A causa della mia sovraesposizione televisiva, la gente mi riconosce per strada e molti mi fermano per dirmi la stessa cosa: “Devono mettersi d’accordo, non c’è tempo da perdere, sennò l’Italia affonda”.
Alcuni senatori siciliani del M5S lo hanno detto chiaro: ‘se permettiamo che eleggano Schifani invece di Grasso quando torniamo a casa ci fanno il mazzo‘.
Io credo che in tutta Italia, in questo momento, ci sono alcuni milioni di persone che stanno rompendo i coglioni casa per casa a chiunque conti qualche cosa nel Pd o nel M5S. E se non arrivano a qualcuno del Pd o  del M5S vanno a rompere i coglioni alle loro zie: “Dillo a tuo nipote che non ce la facciamo più! Che abbiamo bisogno che si cambi qualche cosa perché stiamo annegando!”
È un movimento di popolo che sta scatenando una pressione potente.

Non pensare che per Bersani sia stato facile sostituire la Finocchiaro con Grasso: son state botte da orbi, minacce e grida, ha rischiato la scissione del Pd. Ma alla fine c’è riuscito proprio grazie al fatto che se uno ascolta minimamente quel che gli elettori stanno gridando in tutta Italia, alla fine capisce che non esiste un’altra possibilità.

Questo scrivevo ieri sera, subito dopo la notizia dell’elezione di Grasso. Il Fatto Quotidiano on line riferiva che Casaleggio aveva telefonato ai senatori del M5S riuniti in conclave per proporre la libertà di voto… Quindi aprendo la possibilità all’elezione di Grasso. Stamattina apro il pc e leggo sul Il Fatto che Grillo si è incazzato e addirittura chiede pubblica confessione e dimissioni dei votanti per Grasso. Opperbacco! Ma come? Ieri sera dichiara giustamente che solo grazie al M5S sono stati eletti due presidenti di Camera e Senato fuori dagli apparati e stamattina fa dietrofront?

Che succede? È solo un colpo teatrale utile per alzare la posta nella trattativa con Bersani? Oppure veramente Grillo non vuole veder nascere un governo di convergenza con il Pd? Vuole veramente che si torni a votare? Non capisce che in questo caso rischia di perdere il sostegno della metà dei suoi elettori? Gente che vuole assolutamente che non si sprechi la possibilità delle riforme… Ma leggendo attentamente il comunicato di Grillo sul suo blog si scopre che il testo è molto ambiguo. I Senatori M5S che hanno votato Grasso devono dimettersi oppure è sufficiente che dichiarino pubblicamente di averlo votato? Le parole contano e Grillo scrive molto bene…

Io non credo che Grillo sia stupido e non credo che Bersani sia stupido.
Quindi insisto ancor di più su quello che stiamo dicendo; il Pd deve fare una proposta che il M5S non può rifiutare: un governo con un premier che sia una persona di grande valore fuori dai partiti, e un programma dettagliato che vada anche al di là dei punti fin’ora proposti da entrambi gli schieramenti… Ci sono tante piccole leggi che non sono elencate in nessun programma ma che avrebbero un impatto straordinario e immediato sulla nostra economia. Ad esempio adottare per il processo civile la procedura delle cause di lavoro, che è estremamente più rapida e permetterebbe alle aziende che stanno chiudendo, perché non riescono a farsi pagare le fatture, di avere giustizia in tempi rapidi (vedi qui le nostre proposte).

E insieme a una super lenzuolata di riforme essenziali ci dovrebbe essere anche un calendario che specifica entro quanti giorni verranno approvate.
Se Bersani facesse così io credo che Grillo accetterebbe di dare in qualche modo la fiducia.
E se Grillo alla fine restasse rigido sulla posizione del gran rifiuto (PD=PD-L. Schifani=Grasso) allora una parte dei senatori del M5S dimostrerebbe di avere più buon senso di lui. Ma io non credo che Beppe sia tanto sciocco da voler spaccare il suo movimento.

Credo, comunque, che siamo sul filo di lana…
E che nei prossimi giorni sarà determinante quello che fai personalmente tu. Questa mediazione non la si fa nel palazzo, la fanno gli elettori del Pd, di Sel e del M5S che devono farsi sentire, casa per casa, zia per zia.
Dobbiamo far loro sapere che li abbiamo votati perché evitino il tracollo dell’Italia e perché mettano in pratica quel cambiamento di cui parlano da anni.
Devono sentire che sono circondati da un popolo che vuole le riforme subito, no altre elezioni col rischio che rivinca B..
Non sarà per niente facile ma è l’unica possibilità che hai di vedere un’Italia nuova. Te lo meriti, ne hai diritto. Ma non te la regala nessuno, te la devi prendere! Zia per zia. 

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Le calunnie contro Grasso

Sento blaterare in giro che Grasso è un tipo ambiguo perché ha addirittura chiesto che Berlusconi riceva una medaglia per il suo impegno contro la mafia.

Come al solito travolti da un tifo da stadio, si prendono alcune parole da un discorso e le si riferisce falsificandone il senso. Grasso era capo dell’Antimafia e parlava mentre stava trattando con Maroni sulle misure antimafia. Inoltre gli intervistatori, quei giovani rissosi de ‘La  Zanzara’ (Parenzo e Crucianiche ironicamente giocano a provocarlo e a mettergli in bocca la frase, insistendo: “Ma lei glielo darebbe un premio a Berlusconi!” Grasso risponde che, in effetti, per quanto riguarda le leggi che erano state approvate, che hanno permesso il sequestro di enormi beni alla mafia, si poteva dare la medaglia a Berlusconi. Ma poi aggiunge che avevano chiesto anche una serie di altri provvedimenti per rendere efficiente la lotta alla mafia ma su quelli “stiamo ancora aspettando”.

Rispettare le idee che stai criticando è il primo passo verso una coscienza democratico e civile.

Questo è il testo trascritto.

(Zanzara): I governi italiani hanno sempre detto che noi abbiamo fatto tantissimo per la lotta contro la mafia, ma al governo Berlusconi lei darebbe un premio speciale per la lotta antimafia?

Grasso: “Devo dire onestamente che abbiamo avuto una legislazione che ci aiutato per la confisca dei beni, nel momento in cui io dissi al Ministro della giustizia Alfano che Falcone nel creare la direzione distrettuale antimafia, la procura nazionale antimafia che io dirigo aveva omesso d’inserire la legge Rognoni/La Torre che sequestra i beni ai mafiosi tra le competenze distrettuali antimafia. Adesso le indagini che fanno gli specialisti della direzione antimafia vengono utilizzate anche per sequestrare e confiscare i beni”

(Zanzara): Direi che ha fatto bene

Grasso: “Questo ha fatto salire moltissimo i beni sequestrati che sono arrivati in 3 anni e mezzo a qualcosa come 40 miliardi di beni”

(Zanzara): Quindi premio speciale ad Alfano e Berlusconi, può sembrare una battuta ma non è così.

Grasso: “No no è così”

(Zanzara): Quindi Grasso due punti premio speciale ad Alfano e Berlusconi per la lotta contro la mafia

Grasso: “Su questo lato si”

(Zanzara): E su altri punti cosa diciamo?

Grasso: “Su altre cose le avevamo chieste per poter avere ulteriori strumenti come l’autoriciclaggio, le norme sulla corruzione, l’aggravamento dei reati fiscali”

(Zanzara): Si ma quindi per questo aspetto il premio a Berlusconi glielo da?

Grasso: “Su questo aspetto si, per il resto ancora aspettiamo”