Sono molti i soldi e i “regali” che l’ex premier Silvio Berlusconi avrebbe dato in questi anni a Silvia Trevaini, ex valletta, ora giornalista Mediaset. E’ lei stessa a raccontarlo durante l’udienza del 15 marzo del processo Ruby bis in cui sono imputati Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, parallelo al procedimento contro Berlusconi che lo vede imputato per concussione e prostituzione minorile. Bonifici per un totale di 810mila euro in due anni, una macchina Audi e attualmente, da oltre un anno, 2.500 euro al mese, un extra oltre allo stipendio percepito come giornalista nell’azienda di Berlusconi e che anche altre ragazze hanno dichiarato in aula di ricevere.

Il primo bonifico da 2.500 euro al mese da parte el Cavaliere per le ragazze delle serate di Arcore, Silvia Trevaini se lo è trovato sul conto nel febbraio 2012, senza “che me lo aspettassi”. Al pm che le ha chiesto a che titolo riceva “l’extra”, lei ha spiegato che la sua carriera è stata penalizzata. “Li ricevo come risarcimento della mia immagine. Ho avuto danni molto seri all’interno della mia azienda”. La giovane ha spiegato che anche suo padre ha avuto dopo l’inchiesta “molti controlli fiscali”.

La conoscenza con l’ex presidente del Consiglio risale ad alcuni anni fa, a Porto Rotondo, e da allora la Trevaini, ex partecipante di Miss Muretto, è stata protagonista “a pranzi e cene familiari, conosco i figli di Berlusconi e il fratello Paolo”. Poi la carriera professionale iniziata nel 2005 a Mediaset come valletta in una trasmissione di benessere, proseguita a Studio Aperto e al Tg5, fino all’attuale impiego, con un contratto a tempo indeterminato, al sito del Tgcom. Nel 2007 Berlusconi gli ha versato 290mila euro per comprare una casa vicino al posto di lavoro, nel 2009 c’è un doppio bonifico, da 440 mila e da 80 mila, per comprare casa in piazza Santo Stefano, dopo aver venduto quella a Milano 2. “C’è sempre stato un rapporto affettivo tra me e lui – racconta in aula- parlando di alcune mie esigenze si è permesso di farmi queste regalie”, oltre all’acquisto di un’Audi Tt nel 2009. Regalie che si aggiungono al regolare stipendio: “come giornalista guadagno tra i 2.500-3.000 euro al mese”.

Sulle serate ad Arcore, invece, è serafica: “Erano solo cene e io sono sempre andata via con la mia macchina”. “Cos’ho pensato quando ho visto ad Arcore la Minetti in costume? Che ognuno è libero di fare quello che vuole”. La Trevaini, rispondendo alla domanda di un avvocato, ha precisato: “Non c’erano atteggiamenti di natura sessuale” da parte di Berlusconi e dei suoi ospiti. “A cena ci si confrontava su temi di attualità – ha proseguito – dopo si scendeva in taverna dove le ragazze ballavano in gruppo e facevamo degli spettacoli normalissimi, tipo Bagaglino, con costumi di scena e autoironia”. La testimone ha anche definito “molto a suo agio” Melania Tumini, la ragazza portata dalla Minetti ad Arcore e che ai pm ha raccontato di avere visto scene hard che l’avevano sconvolta.

E nel frattempo, dopo la Procura, anche gli avvocati della difesa rinunciano a sentire Karima El Mahroug come testimone e l’udienza viene rinviata al 22 marzo.