Un testa a testa, con la coalizione Pd-Sel al massimo in vantaggio di pochi decimali. In ogni caso al centrodestra andrebbero 113 seggi al Senato (93 Pdl, 18 Lega, 2 a Fratelli d’Italia), al centrosinistra 105 (di cui 88 del Pd), mentre al Movimento 5 Stelle 63 e alla lista Monti 20. Questa la prima, inattesa, distribuzione dei seggi al Senato in base alle ultime proiezioni dell’Istituto Piepoli per la Rai che vedono la coalizione di Bersani tornare in vantaggio con il 31,3% contro il 30,5 di Berlusconi rispetto al pareggio (30,7% pari) della proiezione precedente. Ma ciò che conta è l’attribuzione dei seggi in favore del blocco berlusconiano dato dal meccanismo del Porcellum, che assegna i premi di maggioranza su base regionale, tanto più alti quanto più popolose sono le regioni. Per il resto, il Movimento 5 Stelle sarebbe al 24,4%, Lista Monti al 9,5%, Rivoluzione civile all’1,9%.

I dati del Viminale, che non hanno pretesa statistica, ma rappresentano ormai oltre la metà dei voti veri (49mia sezioni su 60.431), delineano invece un vantaggio del centrosinistra, al 32% contro il 30% del centrodestra. 

A Palazzo Madama si delinea dunque una rimonta inattesa del centrodestra di Silvio Berlusconi. Ma quel che più conta è il vantaggio assegnato all’asse Pdl-Lega in ben sette regioni, alcune delle quali considerate sicure per Bersani, come la Puglia e la Calabria. Con la Lombardia, data per determinante, in cui il premio di maggioranza di 5 senatori sembra saldamente nelle mani del centrodestra. Al momento il candidato premier del centrosinistra prevale in Piemonte, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata e Sardegna, mentre il fronte berlusconiano è in vantaggio in Lombardia, Veneto, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia

Più o meno concorde nel definire i risultati la quarta proiezione Sky Tg24-Tecnè, con copertura del campione 63%, al Senato il centrodestra (Pdl-Lega-altri) è al 31,6%, il centrosinistra (Pd-Sel-altri) è al 29,2%, il Movimento 5 stelle è al 24,7%, Monti per l’Italia è all’8,6%, Rivoluzione civile è all’1,7%. Asse Pdl-Lega in vantaggio anche per Emg-La7: centrodestra è al 34,6%; il centrosinistra al 31%; Movimento 5 Stelle al 17,6%; Scelta civica con Monti per l’Italia all’11,8%; Rivoluzione civile è all’1,1%; Fare per fermare il declino al 2,4%; Altri all’1,5%.