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Elezioni, M5S: “Presidente seggio ad Anzio con schede”. A Roma schede abbandonate

Una rappresentante di lista del Movimento 5 Stelle ha visto la presidente di seggio armeggiare. E' stata chiamata la Digos che indaga. Fratelli d'Italia: "Disagi per i cittadini, abbiamo ottenuto dal sindaco che una pattuglia di vigili dia informazioni". I trattori della Coldiretti sulle strade per spazzare via la neve

Elezioni 2013 - Urne

Spostamenti di seggi, schede rubate (?), trattori della Coldiretti per spazzare via la neve, scatole con schede elettorali smarrite per strada e anche un assessore nella doppia veste di scrutatore. E’ anche questo la prima giornata di voto per elezioni politiche e per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise.

Movimento 5 Stelle denuncia presidente seggio con due schede. Fa il giro del web la vicenda, denunciata dal Movimento 5 Stelle, della presidente di seggio sorpresa a nascondere schede elettorali ad Anzio. Cresce il numero di tweet e post dedicati all’argomento e la cosa comincia a diffondersi anche sulle pagine ufficiali dei partiti e dei candidati. “Pizzicata presidente di seggio ad Anzio che rubava schede per le regionali. Immagina a quale partito le doveva indirizzare. Penoso”, scrive su Twitter Francesco Storace, candidato alla presidenza della Regione Lazio. E c’è chi, commentando la vicenda sul social network, prende a prestito lo slogan di Beppe Grillo: “Mandiamoli a casa!”. Del caso è stata interessata la Digos che sta ora effettuando accertamenti per chiarire l’accaduto.

Fratelli d’Italia: “Cinque seggi spostati a Ercolano”. Fratelli d’Italia denuncia i problemi verificatisi ad Ercolano (Napoli) nei seggi della scuola in via Palmieri. “Gli elettori dei seggi 13, 28, 30, 35 e 47 che hanno sempre votato nell’edfiicio di via Palmieri – si legge in una nota – questa mattina hanno trovato la scuola chiusa a causa di lavori di manutenzione, senza che ci fosse stata un’informazione preventiva da parte del Comune. Il Comune ha spostato le cinque sezioni alla Scuola media Ungaretti di San Vito in via Casevecchie. Notevoli i disagi per i cittadini che hanno avuto enormi difficoltà a reperire informazioni sulla nuova ubicazione dei seggi”. Fratelli d’Italia “ha chiesto e ottenuto dal sindaco che dal pomeriggio di oggi ci sia una pattuglia di vigili urbani in via Palmieri che dia informazioni ai cittadini sullo spostamento del seggio elettorale”, conclude la nota.

Trattori Coldiretti per spazzare la neve. “Anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati per togliere la neve dalle strade e consentire agli elettori di raggiungere le urne ed evitare cosi’ che sul risultato elettorale pesi l’incognita maltempo. I mezzi agricoli sono stati necessari, sottolinea la Coldiretti, per consentire la circolazione e scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni, soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, nel giorno dell’elezioni. I trattori attrezzati come spalaneve e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo, sono intervenuti, per consentire la circolazione in molti chilometri di strada.

A Prato polemiche per assessore Pdl scrutatore, Pd: “Inopportuno”. L’assessore all’Integrazione del Comune di Prato, Giorgio Silli (Pdl), svolge da le funzioni di scrutatore in una sezione del seggio della frazione pratese di Figline, presso la scuola primaria ‘Italo Calvino’. La scelta dell’assessore ha suscitato le reazioni di alcuni esponenti del Pd sulla Rete e sui social network, oltre a quella della segretaria provinciale dei Democratici Ilaria Bugetti che ha giudicato la scelta di Silli “inopportuna”. Dal canto suo l’assessore comunale spiega che “non c’è nessun illecito o incompatibilità: i seggi sono pieni di eletti che svolgono ruoli di scrutatore o presidente”. Silli precisa infine che il gettone che percepirà “sarà devoluto”, senza specificare in favore di chi: “So già a chi andranno quei soldi, ma non voglio renderlo pubblico”.

A Roma trovata una scatola con schede elettorali: sequestrata. Una scatola chiusa con le schede elettorali è stata sequestrata in un seggio in via Lanciani, a Roma. La scatola con le schede, probabilmente dimenticata o consegnata in ritardo, è stata trovata all’esterno della scuola. Del caso è stata interessata la polizia e sono in corso accertamenti, mentre nel frattempo le schede sono state sequestrate.

In due contrade in Basilicata sciopero del voto contro chiusura uffici postali. I cittadini di due contrade di Comuni del Potentino, Possidente di Avigliano e Sant’Antonio Casalini di Bella, hanno deciso di non votare in segno di protesta contro la chiusura degli uffici postali. La protesta, promossa dai Comitati costituti dagli stessi cittadini, va avanti da alcuni mesi contro la riorganizzazione degli uffici decisa da Poste Italiane e contestata in diverse occasioni anche dalla Regione e dall’Anci della Basilicata. Nella prima giornata delle elezioni politiche, si stanno comunque svolgendo regolarmente le operazioni di voto in Basilicata, regione nella quale sono chiamati alle urne circa 476 mila persone (il dato è riferito alla Camera) per eleggere 13 parlamentari, sette senatori e sei deputati. 

Attivisti M5s fanno sostituire matite in seggio a Grosseto. Contestazione del Movimento 5 Stelle in alcuni seggi di Grosseto dove gli scrutatori sono stati costretti a interrompere il voto per sostituire le matite copiative perché i rappresentanti di lista di Beppe Grillo hanno eccepito sulla loro conformità alla normativa. Secondo quanto appreso, è pervenuta una direttiva agli appartenenti di M5S direttamente dai vertici nazionali perché ci sarebbero state delle matite non conformi. I seggi interessati sono stati costretti a sospendere la votazione e recarsi all’ufficio elettorale più vicino: la questione è stata risolta con altre due matite in sostituzione di quelle in dotazione. I seggi sono stati riaperti subito dopo.

Botta e risposta tutto interno al Movimento Cinque Stelle a Bologna per vicenda matite.  Botta e risposta tutto interno al Movimento Cinque Stelle primo giorno di voto. Casus belli la matita usata in cabina elettorale per indicare la preferenza. L’allarme l’ha lanciato, via Facebook, Matteo Dall’Osso, candidato in posizione eleggibile in Parlamento: “Ho avuto conferma – ha ‘urlato’ sul social network – la matita copiativa in dotazione alle urne elettorali è completamente cancellabile (provato su carta semplice) a meno che non sia umettata: si sbiadisce leggermente, ma rimane”. 

Ma per Marco Piazza, consigliere comunale, il consiglio di Dall’Osso nasconde delle inside: “Per avere la certezza assoluta che la matita sia davvero copiativa e il segno effettivamente indelebile, alcuni votanti ‘ciucciano la matita”, ha sottolineato, spiegando che “le matite indelebili (che devono essere usate nei seggi), se bagnate, lasciano un caratteristico tratto tendente al violaceo con delle piccole sbavature”. Ma: “Attenzione! Le schede macchiate o con segni di riconoscimento sono invalide. Se pertanto vi capitasse di macchiare involontariamente la vostra scheda fatevene dare un’altra”. La vicenda, ampiamente dibattuta su Facebook e rilanciata anche da alcuni siti di informazione, ha inevitabilmente scatenato l’ironia delle rete. 


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