Mentre Beppe Grillo è impegnato a girare le piazze d’Italia nel tentativo di riportare i consensi ai numeri delle regionali in Sicilia, gli aspiranti deputati del Movimento 5 stelle si preparano a entrare nei palazzi, per non farsi trovare impreparati al momento del debutto nelle istituzioni. Perché tra assemblee cittadine e discussioni in rete, e il lavoro quotidiano dentro le stanze del Parlamento c’è un abisso. Soprattutto per chi è completamente – o quasi – a digiuno di attività politica. Così in questi giorni di campagna elettorale, i candidati a 5 stelle sono tornati sui banchi di scuola: corsi di economia, lezioni di diritto parlamentare, costituzionale e amministrativo, con professori di diverse università, dalla Bicocca di Milano all’Ateneo di Bologna.

Tutto auto organizzato dai singoli gruppi locali e a costo zero. “Alle riunioni raccogliamo solo i soldi per l’affitto delle sale, e per pagare il viaggio ai relatori, i quali decidono di partecipare volontariamente, a titolo personale e senza prendere un euro”, spiegano gli organizzatori dei corsi di Bologna. Qui, nel capoluogo emiliano, ad esempio, è già in calendario per il 3 febbraio una lezione intensiva di economia con Loretta Napoleoni, studiosa dei sistemi finanziari, già consulente per il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Ma anche un’intervista via web all’ex senatore dei Verdi, Fiorello Cortiana, per “capire nella pratica come funziona il Parlamento e cosa fa un deputato da quando arriva la mattina fino alla fine della giornata”, un incontro sulla pedagogia e sulla formazione con Paolo Mazzotta, professore di Filosofia dell’educazione all’università Bicocca di Milano, e un altro con Toni Iero, esperto di mercati finanziari e redattore del mensile Cenerentola.

“Non so se si può definire una scuola di formazione politica, ma di sicuro ciascuno di noi si sta preparando, studiando libri, partecipando alle lezioni, e mettendo a disposizioni le proprie competenze a tutti gli altri”,  spiega Giulia Sarti, capolista alla Camera in Emilia Romagna. Classe 1986, laureata in Giurisprudenza appena due mesi fa, ha alle spalle anni di studi accademici e di attivismo nelle associazioni antimafia. Ma quella al Parlamento sarà per lei la prima vera e propria esperienza dentro le istituzioni. “Un po’ di pratica l’abbiamo fatta seguendo il lavoro di chi, prima di noi, è entrato nei consigli comunali e regionali. Anche se so che lì a Roma sarà comunque diverso. Per questo sto cercando di acquisire le basi del lavoro parlamentare”.

Un aiuto potrà arrivare dal corso di diritto parlamentare, uno degli appuntamenti clou del ciclo di lezioni bolognesi. “Stiamo ancora definendo i dettagli – chiariscono gli organizzatori – l’obiettivo è approfondire il funzionamento delle camere, quindi tutti gli aspetti paratici, dal regolamento delle commissioni, a come si presenta un’interrogazione o un progetto di legge”. In tutto 6 o 7 ore di lezione, aperte ai soli attivisti 5 stelle. “Sarà utile non solo a chi di noi andrà a Roma ma anche a chi starà a casa, che potrà così capire meglio l’attività dei nostri parlamentari”.

di Giulia Zaccariello