I 5 Stelle presentano il simbolo al Viminale e candidano proprio il comico blogger, e leader di riferimento del Movimento, “a governare la Repubblica italiana“. Un atto dovuto perché, contestualmente al deposito del contrassegno, come previsto dalla legge, deve essere indicato anche il nome e cognome del “capo della forza politica”. E già nei giorni scorsi il nome del comico era il più accreditato. Ecco i punti del programma 5 Stelle:

1) abolizione delle Province;
2) abolizione dei rimborsi elettorali;
3) esame obbligatorio sulla Costituzione per ogni rappresentante pubblico;
4) riduzione a due mandati per ogni carica pubblica;
5) eliminazione delle pensioni privilegiate per i parlamentari;
6) stipendio dei parlamentari allineato alla media degli stipendi nazionali;
7) abolizione dell’Authority;
8) referendum sia abrogativi sia propositivi senza quorum;
9) norme più stringenti per risparmiare sul riscaldamento degli edifici e sugli elettrodomestici;
10) incentivazione della produzione di biocombustibili;
11) incentivazione della produzione di energia termica con fonti rinnovabili.

Il programma prosegue con:

12) eliminazione dei contributi pubblici alle testate giornalistiche;
13) nessuno potrà essere proprietario di più del 10% di un canale televisivo;
14) asta pubblica ogni cinque anni per le frequenze televisive;
15) nessuno potrà essere proprietario di più del 10% di un quotidiano;
16) abolizione dell’Ordine dei giornalisti;
17) vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali tv pubblici;
18) un solo canale tv pubblico senza pubblicità, indipendente dai partiti;
19) abolizione della Legge Gasparri;
20) statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia;
20) copertura completa dell’adsl a livello nazionale;
21) eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa;
22) tetto nazionale massimo del 5% per le società di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo soggetto economico privato;
23) divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici a società editoriali;
24) abolizione delle scatole cinesi in Borsa;
25) introduzione della class action;
26) abolizione della Legge Biagi;
27) impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno;
28) vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale;
29) impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (ad esempio Telecom Italia);
30) abolizione dei monopoli di fatto;
31) allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei.

E ancora il Movimento 5 Stelle si prefigge di realizzare:

32) riduzione del debito pubblico con il taglio degli sprechi;
33) sussidio di disoccupazione garantito;
34) disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle città;
35) sviluppo delle piste ciclabili;
36) blocco immediato della Tav in Val di Susa;
37) sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo;
38) copertura dell’intero Paese con la banda larga;
39) corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane;
40) ticket sanitari proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali;
41) prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche dei farmaci;
42) separare le carriere dei medici pubblici e privati;
43) incentivare la permanenza dei medici nel pubblico;
44) proibire gli incentivi economici agli informatori scientifici sulle vendite dei farmaci;
45) liste di attesa pubbliche e on line;
46) utilizzo degli oppiacei come la morfina contro il dolore;
47) finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare;
48) eliminare gli inceneritori;
49) abolizione della Legge Gelmini;
50) graduale abolizione dei libri di scuola stampati rendendoli accessibili via Internet;
51) insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo.