Diciamocelo francamente: il 2012 è stato un anno disgraziato. Se per caso – non sai mai – il 21 Dicembre fosse veramente successo qualcosa di orribile avremmo solo visto il coronamento di una serie di catastrofi naturali, una dietro l’altra. E’ stato l’anno in cui abbiamo visto il cambiamento climatico letteralmente “esplodere” in tutto il mondo: ondate di calore, siccità, tempeste, incendi di dimensioni continentali, il tutto coronato dalla fusione della calotta polare artica che quest’anno ha battuto tutti i record. Se ora le cose si sono calmate nell’emisfero Nord, in compenso il disastro climatico si è spostato nell’emisfero Sud, in Australia con incendi a raffica (e non pensate che i ghiacci del Polo Sud stiano meglio di quelli del Polo Nord! Soffrono del riscaldamento globale anche quelli.)

Ma, in tutto questo marasma, ci sono almeno delle cose buone da raccontare. Per esempio, continua imperturbabile la crescita delle energie rinnovabili, incluso il fotovoltaico che continua a crescere a ritmi impressionanti. Ne avevo già parlato non molto tempo fa, ma i dati più recenti disponibili confermano la tendenza. L’immagine che vedete qui è presa dal blog “Ecoalfabeta” di Marco Pagani e da una buona idea di quello che sta succedendo nel mondo.

FotovoltaicoNonostante la campagna negativa delle industrie petrolifere, evidentemente siamo in tanti al mondo a dare fiducia all’energia fotovoltaica; tanto che nel 2012, con 30 Gigawatt (GW) installati abbiamo raggiunto e superato il traguardo dei 100 Gigawatt di potenza. Certo, è ancora poco rispetto ai circa 5 TW (Terawatt) di potenza elettrica installata nel mondo, ma fa ben sperare. Tutti questi impianti producono già nettamente più di quanto non siano i consumi domestici dell’Italia intera. Ovvero, producono l’equivalente dei consumi di 80 milioni di europei. Così l’energia rinnovabile continua a crescere, anche quella eolica che si sta avvicinando ai 300 GW installati. A questo punto, il traguardo del Terawatt installato non appare più remoto e l’energia rinnovabile non può più essere considerata un elemento marginale della rete elettrica.

Di fronte all’avanzare del cambiamento climatico e della distruzione dell’ecosistema, l’energia rinnovabile è la nostra vera speranza per un futuro vivibile e prospero per noi e per i nostri figli. Possiamo fare ancora meglio di quello che stiamo facendo. Proviamoci!