Intitolare l’aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino  (i due giudici uccisi da Cosa Nostra nel 1992 ndr), per Gianfranco Micciché, sarebbe un errore, perché con questa scelta “ci si ricorda della mafia“. Il candidato alla presidenza della Sicilia sostenuto da Grande Sud e Partito dei Siciliani ha sottolineato in una lunga intervista a Sky Tg24, che piuttosto andrebbe intitolato “ad Archimede o  ad altre figure della scienza, figure positive”. 

“Sono i luoghi di rappresentanza istituzionale e democratica – ha aggiunto – che dovrebbero essere, come monito di legalità, dedicati alla memoria delle vittime di mafia. Io stesso proporrò all’Assemblea regionale di intitolare l’aula parlamentare alle vittime di mafia. Ritengo, comunque, che sia una scelta di marketing sbagliata, per un territorio a vocazione turistica come il nostro, intitolare un luogo di partenza e arrivo come l’aeroporto alla memoria dei propri eroici caduti”. E ancora: “Non ci si presenta ai tanti turisti che accoglie la Sicilia con il sangue di una delle più profonde e, ancora non sanate, ferite della nostra terra”.

”Continuiamo a sentire da Miccichè frasi deliranti”,  ha commentato il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio. “Parla come se Falcone e Borsellino fossero due figure negative della storia di Sicilia. Miccichè forse vedrebbe positivo intitolare l’aeroporto che so, ad esempio, a Riina o a Provenzano? Rimango veramente attonito”. 

Per Rita Borsellino ”Micciché ritira fuori un suo vecchio cavallo di battaglia, molto probabilmente per avere un po’ di visibilità mediatica o forse per un comprensibile complesso di inferiorità nei confronti di chi ha combattuto la mafia mostrando al mondo il volto migliore della Sicilia. “Quale che sia il motivo, se ne faccia una ragione, cercando magari qualche argomento serio, – dice – se ne ha, per sostanziare la sua esistenza politica. E lasci stare Falcone e Borsellino, i quali, Archimede ne converrà, sono tra le figure positive che questa terra ha espresso”. 

Oggi in un’altra intervista a Antenna Sicilia, Micciché ha anche parlato della sua candidatura politica, affermando di non pentirsi della sua alleanza con Lombardo “che ha fatto degli errori”, ma di pentirsi per “essere stato con Berlusconi“.