Rispondo all’intervento di Federico Marcon sulla cooperazione pubblicato sul suo blog il 29 giugno. Dal titolo “Cooperazione, il governo dica se non é interessato”

Capisco le leggittime domande che si pone, ma lo invito ad una riflessione su: a che cosa serve il ministero della cooperazione?  Che cosa fa in concreto??  Il nostro pil e il nostro benessere si poggia da sempre sulle spalle dei paesi poveri, che poveri non sarebbero, essendo ricchi di risorse, risorse che noi scientemente saccheggiamo da centinaia di anni.

L’Africa è terra di saccheggio per eccellenza, l’Europa, gli Stati Uniti e ora anche la Cina, la stanno derubando ogni giorno, da sempre, di  tutte le risorse: oro, petrolio, diamanti, cibo, coltan ecc.., appoggiano dittatori corrotti che in cambio di denaro e potere cedono qualsiasi risorsa, alimentano guerre intestine che sono necessarie per vendere le armi che producono. L’Africa é un enorme mercato sommerso, girano fiumi di denaro che al popolo naturalmente non arriva. Non succede niente in Africa che l’occidente non sappia e non controlli. Tutti quelli che hanno provato a ribellarsi a questa dittatura del saccheggio sono stati assassinati, come Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso che si rifiutava di pagare il debito che stava e sta strozzando l’Africa. Un debito che non appartiene all’Africa  e che l’Africa non riuscirá mai a pagare, ma che serve ai buoni occidentali a continuare a derubarla, a depredarla, a saccheggiarla indisturbati.

Eppure Sankara aveva dimostrato che in soli tre anni, tanto è durata la sua presidenza, il paese piú povero dell’Africa stava riuscendo a vivere delle proprie risorse senza l’aiuto di nessuno. Si ribelló al Fondo Monetario, alla Banca mondiale. Lo hanno ammazzato all’etá di 38 anni e il Burkina Faso (il paese degli uomini integri)  è tornato ad essere il paese povero e corrotto che era. E non è il solo martire, potrei citare tra gli altri, lo scrittore nigeriano Saro Wiwa, impiccato con altri sei attivisti nel 1995  perché difendeva le popolazioni del Delta del Niger dalle multinazionali del petrolio che stanno, a tutt’oggi indisturbati, distruggendo le colture e l’ecosistema dell’intera regione riducendo alla fame le giá povere popolazioni. (La Shell fu accusata di essere coinvolta nell’assassinio di Wiwo, al processo patteggiò e il mondo tacque) .

Il mondo continua a tacere, salvo poi lamentarsi dei barconi pieni di disperati alla ricerca della propria dignitá perduta e del futuro che gli é stato  negato, che noi respingiamo, rimandandoli indietro nell’inferno come se non fosse un problema nostro. Il governo tecnico ha confermato quell’accordo vergogna sui respingimenti del governo Berlusconi, il ministro Riccardi che pure gode di una buona fiducia da parte delle Ong, quando ha parlato per un’ora, alla giornata mondiale per il rifugiato a Roma di buoni sentimenti e di buoni propositi si è dimenticato di questo piccolo particolare.

Di quale cooperazione stiamo parlando? Ci sono persone, organizzazioni che operano sul territorio,  ignorate dai governi, che contano sulle proprie forze, che cercano di riparare, con i pochi mezzi che hanno, gli strappi dei grandi predatori e caparbiamente e coraggiosamente si ostinano a raccogliere l’acqua del mare con il cucchiaio. L’Africa non ha bisogno della nostra cooperazione, della nostra grande mano bianca caritatevole, utile per lavarsi la coscienza elemosinandole quello che giá gli appartiene.

Diamo l’Africa agli africani, aiutiamola si, ma a non avere bisogno di noi, questa é l’unica vera cooperazione di cui hanno bisogno, il resto sono solo chiacchere…senza neanche il distintivo.