Tra pochi giorni – il 13 giugno per l’esattezza – verrà registrata una “puntata esperimento” di un nuovo show televisivo, condotto da Alessia Marcuzzi. E visto che trattasi di “Amici Junior” o “Amici Kids”, cioè la versione per bambini di 8 e 9 anni del talent di Maria De Filippi, il rischio trash è dietro l’angolo.

I piccoli Frankenstein canteranno e balleranno, sperando che il pubblico gradisca e l’auditel conforti, in modo da partire a pieno regime a ottobre. Probabilmente andrà bene visto che, piaccia o meno, i programmi targati De Filippi raramente falliscono.

Nostra Signora della Tv ora punta sul volto pulito e simpatico di Alessia Marcuzzi, reduce dal flop del Grande Fratello 12 e in procinto di lanciare la versione italiana di Extreme Makeover Home Edition (perfetta metafora italica con case costruite “all’insaputa” dei fortunati scelti). Sarà, a quanto pare, una versione riveduta e corretta, e adattata ai tempi che viviamo, di show che abbiamo già visto in passato. E il timore di Mediaset è proprio che lo spin-off di Amici rischierebbe di sovrapporsi a “Io canto”, il programma di Gerry Scotti con i “nanetti” dall’ugola tenorile. E “Io canto”, tra l’altro, non è che la scopiazzatura di “Ti lascio una canzone”, format simile della Rai condotto da Antonella Clerici.

Dal ceppo principale di uno show che tratta dei ragazzini come fenomeni da baraccone, creando personaggi che per età e talento non sono adatti ad affrontare lo showbiz, gemmano corpi estranei che replicano all’infinito un format discutibile.

“È la globalizzazione”, dice qualcuno, che incide anche sulla evoluzione (o involuzione?) televisiva. La tv italiana si adegua e sforna programmi che somigliano molto ai concorsi per bimbe a stelle a strisce, raccontati alla perfezione dal film “Little Miss Sunshine”. Ma senza varcare l’oceano, basterebbe tornare a “Bellissima”, capolavoro di Luchino Visconti con Anna Magnani, per capire quanto questi baby-fenomeni non siano altro che la proiezione esasperata delle frustrazioni dei genitori.

E l’ultima rappresentazione di questo fenomeno, ma drammaticamente aderente alla realtà, ce l’hanno regalata Paola Minaccioni e Federica Cifola, autrici, a “The Show Must Go Off”, della parodia di due terribili ragazzine in perenne competizione canora tra loro.

Ecco cosa potrebbe diventare “Amici Junior”, nonostante il volto rassicurante di Alessia Marcuzzi. La furbata sembra proprio quella: a condurre non ci sarà la glaciale Maria, evidentemente inadatta ad avere a che fare con teneri bimbi, ma la più familiare e solare Marcuzzi. Basterà?