Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha firmato il decreto per risolvere la situazione dei cosiddetti “esodati”, cioè i lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione, in seguito alla riforma approvata dal governo alcuni mesi fa. “Per me una parte della partita è chiusa – dichiara – Ho inviato al mio co-firmatario (come ministro dell’Economia), il presidente del Consiglio Mario Monti, il decreto sui 65mila lavoratori salvaguardati rispetto all’aumento dell’età pensionabile”. 

In realtà il problema per i sindacati resta bello che integro: “Credo che il problema vada risolto in Parlamento – ha dichiarato proprio stamani il segretario della Uil Luigi Angeletti – perchè da parte del Governo non vedo soluzioni. Non c’è stata alcuna apertura, non si è risolto il problema e speriamo che lo risolvano”. Mentre il leader dell’Ugl Giovanni Centrella promette uno sciopero generale “se non vi saranno modifiche opportune al decreto sugli esodati”: “Dobbiamo unire i lavoratori italiani – ha detto – per far arrivare la loro voce a chi legifera e a chi governa in Italia e in Europa”.

Più di una perplessità anche dalla Cgil: “Se la partita esodati è aperta per il Parlamento, lo deve essere anche per il Governo” afferma Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil. “Il tono perentorio del ministro – spiega Lamonica – nasconde uno scarico di responsabilità e l’incapacità di farsi carico di uno dei più acuti problemi sociali del momento, frutto della perdita di posti di lavoro prodotta dalla crisi e della sua riforma delle pensioni senza previsioni di gradualita’ e norme di transizione”.

Anche l’Italia dei Valori pensa che il decreto firmato oggi vada integrato per anche per “quelli che non rientrano nelle categorie previste dalle norme dell’attuale legge che non coprono l’intero spettro di lavoratori investiti dal problema” come spiega la capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, prima firmataria di un ordine del giorno a cui hanno aderito senatori di tutti i gruppi politici e che è stato accolto dal governo in Commissione durante l’esame della riforma del lavoro. “Giudichiamo assai favorevole l’impegno del governo – continua la senatrice – ma, poiché gli ordini del giorno restano spesso lettera morta, vigileremo affinché neanche un esodato resti solo. Il ministro Fornero trovi le risorse perchè è assurdo che nonostante gli accordi individuali o collettivi già stipulati con una precedente legge in vigore, ci si trovi in una situazione da incubo, un limbo in cui si è prigionieri. E’ necessario che governo e Parlamento trovino insieme gli strumenti per poter uscire da questo stallo”.