Sono ventotto le persone arrestate questa mattina nel maxi blitz della Guardia di Finanza a Rimini. Nell’operazione Criminal minds, coordinata  dal procuratore Paolo Giovagnoli, sono stati arrestati imprenditori, avvocati, un ex carabiniere e un finanziere.

Nell’ambito dell’articolata operazione svolta dalle Fiamme Gialle sono stati rilevati inconfutabili elementi probatori nei confronti di 28 soggetti coinvolti a vario titolo nella sistematica commissione di delitti di corruzione, divulgazione di notizie riservate, calunnia, estorsione, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di sostanze dopanti, morte come conseguenza di altri reati.

Il G.I.P. presso il Tribunale di Rimini ha accolto le ipotesi accusatorie e la richiesta di emissione di misure cautelari personali e reali avanzate dalla Procura della Repubblica di Rimini, emettendo 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 ordinanze degli arresti domiciliari, 2 obblighi di dimora ed il sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 10.000.000 di euro.

L’esecuzione dei provvedimenti, con oltre 45 perquisizioni nelle province di Rimini, Pesaro, Forlì, Pisa, Roma, Milano, Sassari e Ancona, ha comportato uno spiegamento di forze delle Fiamme Gialle riminesi senza precedenti: dalle prime luci dell’alba, infatti, oltre 150 militari e 50 mezzi sono stati impiegati nell’operazione.

L’indagine ha coinvolto pesantemente soggetti noti in provincia e oltre, tra i quali il imprenditore sammarinese Marco Bianchini, titolare della già chiacchierata Karnak, e il proprietario di un night ubicato a Misano Adriatico; il rappresentante legale di una società di investigazioni che ha operato nella Repubblica di San Marino, l’ex direttore generale di una finanziaria sammarinese; un dipendente di una grande impresa sammarinese, due imprenditori marchigiani e due body-guard.

Alla misura cautelare in carcere sono anche sottoposti due soggetti di origine campana, vicini al Clan “Gallo-Cavalieri” (tra i più potenti della fascia vesuviana del napoletano, dedito al traffico internazionale di stupefacenti e alle estorsioni), un pubblico ufficiale e 10 albanesi residenti nella provincia di Rimini. Infine, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora un noto avvocato del foro di Rimini e la titolare di un’associazione che gestisce un locale notturno ubicato in Misano Adriatico.

Le mirate ed approfondite indagini economico-patrimoniali condotte hanno infine consentito di individuare e “recuperare alla legalità” ingenti patrimoni nella disponibilità di alcuni indagati che li avevano trasferiti e intestati in modo fittizio e fraudolento a vari prestanome. In particolare, è stato disposto il sequestro di un night club di Misano Adriatico, una società sammarinese avente ad oggetto il noleggio di auto di lusso, 1 autovettura e 13 immobili, il tutto per un valore complessivo di oltre 10.000.000 euro.

d.t.