Ampi settori della società civile chiedono ricambio generazionale, rispetto dell’ambiente ed etica nell’amministrazione della cosa pubblica. Riunire chi condivide questa visione sotto un nuovo simbolo elettorale è lo scopo della Convention ecologista e civica in programma il 21 e 22 maggio a Roma: due giorni di incontri e dibattiti con grandi esponenti del mondo ecologista mondiale per la costituzione di un nuovo partito. Che potrà essere votato già nel 2013, sempre che il governo riesca ad arrivare a fine legislatura.

Il progetto coinvolge i Verdi, i 4mila cittadini che hanno aderito all’appello del sito Abbiamounsogno.it, la Costituente ecologista e i Sindaci della Buona Amministrazione. Per gli organizzatori si tratta della prima fase di un processo allargato per definire regole, contenuti e carta dei valori che saranno discussi e approvati all’Assemblea Costituente in dicembre. E anche Giorgio Napolitano invierà un messaggio di auguri all’inizio della seconda giornata di incontri.

“Ci siamo uniti in nome di un sogno condiviso”, spiega Michele Dotti che insieme a Marco Boschini ha dato vita nel 2009 ad Abbiamounsogno.it per la creazione di un movimento basato sul “sì all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace”. “Vogliamo partire dal basso, garantire trasparenza e aggregare la parte ‘sana’ del mondo ecologista, pacifista e solidale”, prosegue Dotti.

La Convention è il primo tassello di un percorso in salita, destinato a raccogliere adesioni con il traino di noti esponenti del mondo della cultura e delle battaglie civili, da Franca Rame a Dario Fo, fino a Don Gallo e Salvatore Borsellino. Per realizzare un cambiamento reale anche alla luce dei risultati delle amministrative. “Il filo conduttore che lega i successi al primo turno di Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia”, osserva Dotti, “è il desiderio di voltare pagina. Noi lo vogliamo fare, partendo dall’associazionismo per raggiungere concreti risultati elettorali”.

La due giorni romana è stata organizzata anche per creare coesione e unione delle forze e delle idee comuni che troppo spesso tendono a frammentarsi in nome dell’autoreferenzialità. Si vuole avviare un dibattito serio oltre i limiti dell’ambientalismo che, tradotto, significa “porre al centro del programma legalità, sostenibilità e trasparenza della politica, in cui la tutela dell’ambiente e delle relazioni è alla base dello sviluppo per una società migliore”, prosegue Dotti che specifica: “Non saremo i ‘comitati del no’ ma quelli delle proposte per migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini”.

L’iniziativa è inoltre rafforzata dai successi del movimento ecologista in Europa, che ha conquistato il 19% dei voti in Francia e il 24% in Germania. E diversamente dal Movimento 5 Stelle, il percorso della Convention porta con sé i ‘casi virtuosi’ di esponenti dei partiti tradizionali. “Non siamo antagonisti, ma quel che ci differenzia è l’esperienza sul campo”, puntualizza Boschini. E anche se la Rete aiuterà a realizzare il progetto politico, è necessario ricominciare a lavorare sul territorio. “Alla Convention partecipano tanti amministratori che lavorano nelle realtà locali”, chiosa Giuliano Tallone, presidente Lipu e coordinatore dell’Appello ‘Io Cambio’. “Oltre alle piattaforme virtuali, ci incontreremo di persona nei nostri comuni. E per la selezione del leader, apprezziamo il metodo delle primarie”, anticipa.

L’unico partito che si presenta al meeting sono i Verdi guidati da Angelo Bonelli che tende la mano al Movimento 5 Stelle. “Ho vinto l’ultimo congresso col mandato di costruire una forza civica ecologista come in Francia e in Germania, che sappia tradurre le emergenze in proposte sociali”, spiega il presidente dei Verdi. “Per uscire dalla frammentazione invito il Movimento 5 Stelle a unirsi a noi: pensiamo alla stessa maniera, abbiamo gli stessi valori. Potremmo costruire insieme la forza politica per l’ambiente e la legalità”.