E’ arrivato a Fiumicino giovedì pomeriggio per imbarcarsi sul volo Swiss Air delle 14.50 diretto a Zurigo, dove risiede. Raggiunto il gate, si è fatto consegnare il trolley e le racchette da tennis dai due uomini della scorta che gli sono stati assegnati a marzo. Sotto gli sguardi esterrefatti degli altri passeggeri e degli addetti della compagnia aerea che però sono abituati ad assistere alla scena che, pare, si ripeta ogni settimana. Del resto l’onorevole Antonio Razzi, ex dipietrista passato nella maggioranza il 14 dicembre per sostenere il governo Berlusconi, a Zurigo ci vive. Nato nella provincia di Chieti, Razzi è stato eletto alla Camera nella circoscrizione estero Europa ed è per “i miei elettori”, ha spiegato nei giorni scorsi, che ha proposto l’abolizione dell’Ici per gli italiani all’estero. “Lasciare l’Ici sulla prima casa sfitta a carico degli italiani residenti all’estero è una spiacevole e incomprensibile discriminazione”, ha detto. Omettendo però che lui è proprietario di un immobile in Abruzzo che è diventato il simbolo nei mesi scorsi della compravendita parlamentare: il Pdl, infatti, gli offrì di pagargli il mutuo acceso per pagare quella abitazione in cambio della sua fiducia al governo. E lo raccontò lui stesso (guarda il video).

Ma nel cambiar casacca per Razzi ci sono state anche conseguenze negative. Come le minacce che ha denunciato di aver ricevuto proprio per aver sostenuto il governo Berlusconi il 14 dicembre. Minacce che sono state prese sul serio, ovviamente, e hanno portato il Viminale ad assegnare a Razzi due uomini di scorta per la sua sicurezza e incolumità personale. Il Consap, sindacato di Polizia, ha reagito protestando davanti al ministero. Ma non c’è stato nulla da fare. Così, dal 15 marzo scorso, Razzi gira accompagnato con due body guard. Che però non potrebbero portare nulla, oltre agli “strumenti del mestiere”. E invece, secondo quanto raccontano passeggeri e stuart della Swiss air, Razzi li usa come portaborse, porta trolley, porta racchette da tennis, porta tutto insomma.

Testimone “involontario e indignato” anche Franco Narducci, deputato del Pd e, come Razzi, residente in Svizzera. “Io mi vergogno per lui”, ha detto Narducci. “Il contribuente italiano paga per quei due poliziotti che poveretti sono costretti a un’umiliazione simile. Razzi – secondo il deputato del Pd – non ha ricevuto minacce credibili, è più uno status symbol per lui avere la scorta. Come dice Curzio Malaparte l’Italia ‘è la terra del diritto e del rovescio”.

Del resto il tennis è tra le passioni di Razzi. Non l’unica per sua stessa ammissione. Mercoledì, appena nominato consigliere personale per la contraffazione del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano, a chi gli chiedeva quali conoscenze ed esperienze avesse nel settore, Razzi ha risposto: “Sono un buongustaio, mi piace cucinare e spesso aiuto mia moglie ai fornelli”. Infatti l’onorevole è stato promotore della targa “ottimo ristorante italiano di qualità” che sarà garanzia della provenienza dei prodotti made in Italy e del rispetto della tradizione enogastronomica della cucina italiana.