Appello dei cattolici del Pdl in difesa di Berlusconi.
Lettera aperta ai credenti di Calabrò, Formigoni, Gasparri, Lupi, Mantovano, Mauro, Quagliariello, Roccella e Sacconi.
L’incipit: “Cari amici, in un momento tanto confuso e delicato per il nostro paese vorremmo evitare che la marea dei pettegolezzi che invade ogni giorno le pagine dei giornali finisca per oscurare il senso del nostro lavoro quotidiano per il bene comune. C’è il rischio di farsi tutti confondere o trascinare dall’onda nera, lasciandoci strumentalizzare da un moralismo interessato e intermittente, che emerge solo quando c’è di mezzo il presidente Berlusconi. Un moralismo che nulla ha a che fare con quella ‘imitatio Christi’ a cui la Chiesa ci invita, e che anzi non si fa scrupoli a brandire per fini politici, e in senso opposto a seconda delle convenienze di parte, l’idea della morale cristiana…”.

Non bunga bunga fu, ma ninna nanna

Gasparri, la Roccella, Quagliariello,
Sacconi, Formigoni, Mantovano
oggi a tutti i credenti fanno appello
affinché l’onda nera, leggi il guano,

d’un falso moralismo intermittente,
nulla a che far con l’ “imitatio Christi”,
non travolga l’esimio presidente
Berlusconi, il miglior degli statisti.

Di Tangentopoli i magistrati
ne han fatte d’ogni tipo e ogni colore,
i loro error non van dimenticati
né rifatti con l’Unto del Signore.

Manette, telecamere infernali,
suicidi in carcere, pubblici arresti
fanno posto alla gogna dei giornali
implacabile con gli uomini onesti.

Noi conosciamo il vero Cavalier,
un uomo che fa solo buone azioni
e non certo l’infame puttanier
che ci narrano le intercettazioni…
”.

Conoscon l’evasore, il corruttore,
il buon amico di mafiosi eroi,
di falsi nei bilanci il grande autore,
il prescritto… “Fidatevi di noi,

non giudicate adesso, ma aspettate:
la polvere ed il fango se ne andranno,
splenderà la purezza del magnate
e di tutte color che gliela danno…

Ai credenti l’appello è indirizzato…
Ma a chi crede a una fede religiosa
o a chi, come un premier molto arrapato,
crede soltanto e sempre a quella cosa?