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Meloni: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. Conte attacca: “Usa fanno affari d’oro con Putin mentre noi rischiamo guerra mondiale in casa”. Schlein: “

Le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue. Azione sostiene la premier (con gli applausi del centrodestra). Schlein dopo il voto sulle risoluzioni: "Passo in avanti per l'unità della coalizione"
Meloni: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. Conte attacca: “Usa fanno affari d’oro con Putin mentre noi rischiamo guerra mondiale in casa”. Schlein: “
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  • 17:13

    Ricciardi (M5s) a Meloni: “Avete fatto il più grande investimento in armi dal Dopoguerra a oggi”

    “Presidente Meloni, lei può rigirare le cifre come vuole, ma avete fatto il più grande investimento in armi dal dopoguerra a oggi. Questo è indiscutibile”. Lo ha detto il deputato del M5s Riccardo Ricciardi, rivolgendosi a Giorgia Meloni in Aula alla Camera nel dibattito sulle comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo.
    “Avete contrattato una deroga agli obiettivi europei per avere una manovra sull’energia e avete accettato di indebitare questo Paese per 14 miliardi in armi. In un colpo solo avete ottenuto un minimo di flessibilità e accontentato gli ex datori di lavoro dell’ex lobbista, il ministro Crosetto”, ha attaccato Ricciardi.
    “Quando le deroghe europee scadranno, quei 14 miliardi peseranno sul bilancio e dovrete fare una scelta: dove tagliare? Nella scuola, nella sanità, nel welfare, nella ricerca?”, ha incalzato l’esponente pentastellato, citando gli avvertimenti del Fondo monetario internazionale e dell’Ufficio parlamentare di bilancio. “Sette miliardi e duecento milioni per 132 carri armati Leopard, 4,5 miliardi per programmi missilistici e 3,2 miliardi per caccia di sesta generazione. L’unico settore in cui questo Paese ha una strategia chiara di investimento, con una montagna di soldi, è quello militare”, ha denunciato Ricciardi, sottolineando la necessità di offrire ai lavoratori dell’industria della difesa opportunità occupazionali anche in altri settori.

  • 17:04

    Alla Camera interverranno tra gli altri Conte, Schlein e Fratoianni

    In dichiarazione di voto sulle risoluzioni in vista del Consiglio europeo, interverranno alla Camera sia il leader del M5s Giuseppe Conte sia la segretaria del Pd Elly Schlein. Attesi gli interventi anche di altri leader di partito, da Maurizio Lupi (Nm) a Riccardo Magi (Più Europa) fino a Nicola Fratoiani (Avs).

  • 16:45

    De Luca (Pd): “Meloni non più credibile, abbiamo le bollette più alte d’Europa”

    Meloni, “non è più credibile”, “abbiamo le bollette più alte di Europa”, ci sono “6 milioni di italiani che rinunciano alle cure”. E “non è colpa dell’Ue, è colpa della vostra incapacità di governare. dovreste scusarvi con gli italiani per le tante promesse tradite”. “Cosa deve accadere per farle capire che un’Ue che fa meno è un Ue che fa peggio. La vostra ambiguità è un errore storico e ci ha portato ad una pericolosa irrilevanza”. Lo ha detto Piero De Luca (Pd) durante la discussione generale sulle comunicazioni di Giorgia Meloni alla Camera.

  • 16:38

    Azione sostiene Meloni. Rosato: “Discorso condivisibile”. Applausi della maggioranza

    “Presidente devo dire che il suo intervento è stato molto condivisibile e sarei ipocrita a trovare” per forza motivi di polemica, perché ha detto “cose nell’interesse nel nostro paese” e le ha dette “in modo serio. Dirò qui le cose su cui secondo me il governo deve avere più coraggio”. Lo ha detto Ettore Rosato, deputato di Azione, durante la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, incassando applausi dai banchi della maggioranza. Durante l’intervento del calendiano che ha affermato anche che esistono “partiti filoputiniani” e “rischi di ingerenze” in Italia, la premier ha annuito più volte.

  • 16:01

    Ravetto (FnV) a Meloni: “Finanziare Kiev con assegni in bianco ha portato alla pace?”

    “Meloni, lei ha dichiarato che l’Italia non siede ai tavoli europei per dire sempre sì. Chiediamo quanti e quali no abbiate detto” perché “in questo momento storico dire no all’Ue significa dire sì all’Italia”. Lo ha detto la deputata di FnV Laura Ravetto nella discussione generale nell’Aula della Camera. Ravetto ha parlato della mossa di Trump sul gasolio russo: “Noi quando sceglieremo di mettere al centro delle vostre decisioni gli interessi nazionali? E sulle sanzioni alla Russia, avete valutato i risultati? Non hanno fermato la guerra ma le nostre fabbriche. Oggi lei ha dichiarato che la resa dell’Ucraina non” può costituire il fondamento di una “vera, pace. Ma finanziare Kiev da anni con assegni in bianco ha portato ad una vera pace? Quale è la strategia dell’Ue per uscire da questa guerra? Quanto ci costerà?”, ha aggiunto.

  • 14:53

    La discussione alla Camera con inizio alle 15.15

    Con il voto delle risoluzioni al Senato, la parola passa adesso alla Camera dove alle 15.15 è previsto l’inizio della discussione generale sul testo già consegneto dalla presidente del Consiglio a Montecitorio. Seguiranno le repliche di Giorgia Meloni e il voto sulle risoluzioni.

  • 14:50

    Opposizioni lasciano l’Aula per voto risoluzione su Kiev

    Prima del voto le opposizioni di centrosinistra hanno annunciato che non avrebbero partecipato al voto sulla risoluzione numero 6. “Per noi la risoluzione 6 non è assolutamente votabile – ha spiegato prima del voto il capogruppo dem Francesco Boccia -. In caso contrario si crea un precedente per cui ogni senatore, quando si chiude il dibattito e un attimo prima dei pareri, può presentare una propria risoluzione”. Sulla stessa linea le altre opposizioni di centrosinistra, che hanno chiesto il voto di precludere il voto in quanto la risoluzione era già assorbita nella prima.

  • 14:50

    Approvate le due risoluzioni della maggioranza

    Il Senato ha approvato le due risoluzioni di maggioranza presentate in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. La prima risoluzione è stata approvata con 104 voti favorevoli, 61 contrari e 4 astenuti. La risoluzione numero 6, aggiunta sul tema Ucraina, ha ottenuto 108 sì, 2 astenuti e un no. 

  • 14:03

    Pirondini (M5s): “Meloni ha sancito resa diplomatica dell’Italia”

    “Dopo aver rivendicato per l’ennesima volta una fantomatica centralità dell’Italia nel panorama internazionale, Giorgia Meloni ha detto chiaro e tondo che sull’Ucraina se non si trova una figura autorevole allora è meglio delegare tutto a Francia, Germania e Gran Bretagna. La presidente di uno dei Paesi fondatori e maggiori contributori della UE, membro del G7, mette nero su bianco che il suo governo non conta nulla e che è meglio che siano altri a sedere al tavolo per risolvere il conflitto. Non siamo favorevoli alla resa dell’Ucraina, ma quella sancita da Meloni è la resa della diplomazia italiana”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini intervenendo in aula.

  • 13:47

    Patuanelli: “Meloni mente sull’Ilva”

    “Per l’ennesima volta anche oggi in Aula Meloni mente su Ilva. Ha parlato di patti parasociali secretati” ma “siccome quell’accordo di coinvestimento l’ho sottoscritto attraverso il governo in una fase delicata per il paese: non ci sono patti parasociali né tantomeno secretati. Se li ha li pubblichi, può desecretarli”. Così l’ex ministro M5S Stefano Patuanelli dopo la replica della premier in Aula al Senato a proposito dell’ex Ilva.
    “L’accordo di coinvestimento – precisa – è stato sottoscritto tramite Invitalia e il governo non può per il codice civiles ottoscrivere patti parasociali”. “Giorgia Meloni dimentica – aggiunge – che tra il governo Conte II e il suo c’è stato il governo Draghi dove il ministro dello Sviluppo economico che aveva in mano la partita Ilva si chiama Giancarlo Giorgetti e oggi è il suo ministro dell’Economia. Quindi se la condizione dello stabilimento che lei ha ereditato è così drammatica guardi alla sua destra in Consiglio dei ministri e chieda conto all’attuale ministro dell’Economia che evidentemente in quell’anno e mezzo di governo Draghi non ha fatto niente”.

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