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Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”

Le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue di domani e dopodomani. Nel primo pomeriggio interverrà alla Camera
Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”
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  • 14:03

    Pirondini (M5s): “Meloni ha sancito resa diplomatica dell’Italia”

    “Dopo aver rivendicato per l’ennesima volta una fantomatica centralità dell’Italia nel panorama internazionale, Giorgia Meloni ha detto chiaro e tondo che sull’Ucraina se non si trova una figura autorevole allora è meglio delegare tutto a Francia, Germania e Gran Bretagna. La presidente di uno dei Paesi fondatori e maggiori contributori della UE, membro del G7, mette nero su bianco che il suo governo non conta nulla e che è meglio che siano altri a sedere al tavolo per risolvere il conflitto. Non siamo favorevoli alla resa dell’Ucraina, ma quella sancita da Meloni è la resa della diplomazia italiana”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini intervenendo in aula.

  • 13:47

    Patuanelli: “Meloni mente sull’Ilva”

    “Per l’ennesima volta anche oggi in Aula Meloni mente su Ilva. Ha parlato di patti parasociali secretati” ma “siccome quell’accordo di coinvestimento l’ho sottoscritto attraverso il governo in una fase delicata per il paese: non ci sono patti parasociali né tantomeno secretati. Se li ha li pubblichi, può desecretarli”. Così l’ex ministro M5S Stefano Patuanelli dopo la replica della premier in Aula al Senato a proposito dell’ex Ilva.
    “L’accordo di coinvestimento – precisa – è stato sottoscritto tramite Invitalia e il governo non può per il codice civiles ottoscrivere patti parasociali”. “Giorgia Meloni dimentica – aggiunge – che tra il governo Conte II e il suo c’è stato il governo Draghi dove il ministro dello Sviluppo economico che aveva in mano la partita Ilva si chiama Giancarlo Giorgetti e oggi è il suo ministro dell’Economia. Quindi se la condizione dello stabilimento che lei ha ereditato è così drammatica guardi alla sua destra in Consiglio dei ministri e chieda conto all’attuale ministro dell’Economia che evidentemente in quell’anno e mezzo di governo Draghi non ha fatto niente”.

  • 13:39

    Renzi: “Per Meloni i problemi sono sempre colpa degli altri”

    “Questo discorso fatto ad Atreju è tecnicamente perfetto: Giorgia Meloni dipinge un’Europa come un moloc della burocrazia cioè causa di problemi e che di conseguenza va cambiata. Questa posizione è coerente, anche se non è la mia, ma lei rivendica nello stesso discorso che in questi 4 anni il suo governo ha impattato in modo straordinariamente potente in Europa. Allora, delle due l’una: o l’Europa è questo disastro che la presidente racconta e allora in questi 4 anni che lei è andata a Bruxelles, lei ha fallito in Europa? Questa, presidente, è una visione un pò da Gigi Proietti. Abbiamo tutti in mente l’immagine straordinaria dell’avvocato di Gigi Proietti: quando c’è qualcosa che funziona, l’avvocato si rivendica il risultato. Lo dico contando sullo spirito ironico della presidente e anche senza mai scadere nella volgarità, ma questa è la Meloni in Europa. Quando c’è un problema è l’avvocato Proietti e se c’è una cosa che non funziona, Giorgia Meloni-Proietti dà la colpa agli altri. Questo funziona in campagna elettorale ma lei è lì da 4 anni”. Così il senatore di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo in aula sulle risoluzioni legate alle comunicazioni della premier Meloni in vista del prossimo Consiglio Ue. 

  • 13:38

    Meloni al Quirinale per incontro con Mattarella

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è uscita dall’aula del Senato – dove sono in corso le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni sulla Ue – perché è attesa al Quirinale per la tradizionale colazione dal presidente Mattarella alla vigilia del Consiglio europeo

  • 13:37

    Sensi (Pd): “Le 2 risoluzioni svelano contraddizioni della destra”

    “Il giallo delle due risoluzioni di maggioranza sul Consiglio europeo sprofonda la destra nelle sue contraddizioni sull’Ucraina”. Lo scrive il senatore del Pd, Filippo Sensi, commentando i due documenti distinti presentati dal centrodestra al Senato sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del vertice Ue. “Figuratevi se nascondo le nostre” contraddizioni, “ma se su questo tema si squaglia il governo – che continua a non dare armi all’Ucraina – non bastano le belle parole”, evidenzia Sensi.

  • 13:13

    Meloni: “Su militari in Arabia tutto regolare, ma Crosetto può tornare in Parlamento”

    Sui militari italiani ridislocati dall’Iraq all’Arabia Saudita “siamo rimasti nella risoluzione parlamentare del 5 marzo sul sostegno ai Paesi del Golfo attaccati dall’Iran” e “tecnicamente abbiamo seguito tutto quello che c’era da fare sul piano regolamentare” ma “penso che il ministro Crosetto non abbia alcuna difficoltà, se necessario, a tornare in Parlamento e fare una valutazione più complessiva, avere anche un voto, un mandato parlamentare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo, rispondendo al senatore del Pd Alessandro Alfieri.

  • 13:07

    Meloni attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”

    “Da parte vostra sento solo improperi, insulti, tentativi di ridicolizzare il lavoro che cerchiamo di fare. Non so se questo nasconda il fatto che oggettivamente non sapete cosa proporre, cosa fare, cosa dire e dove andare. Questi insulti non coprono la difficoltà del vostro posizionamento e la pochezza delle vostre soluzioni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo, rivolgendosi alla senatrice M5s Alessandra Maiorino. “Gli italiani vedono cosa state facendo – ha continuato parlando al M5s -, non credo che chi ci guarda si senta rassicurato dalla lotta nel fango in cui vorreste trascinare il Parlamento”.

  • 13:04

    Meloni: “Putin provoca per distogliere l’attenzione dalla guerra, cerca nuovo nemico”

    “Sugli attacchi russi, vedo il moltiplicarsi delle provocazioni come le vedono tutti, ma le considero” tali. “Se qualcuno provoca è per avere una reazione, noi dobbiamo crederci perché” lo si fa. “Posso sbagliare”, ma secondo me “Putin provoca l’Europa perché deve distogliere l’attenzione sull’andamento del conflitto e cerca un nuovo nemico, e quel nemico potrebbe essere l’Europa. Noi dobbiamo stare in allerta, monitorare, fare tutto quello che stiamo facendo, però io non posso dare a Putin questo vantaggio, dobbiamo dimostrare sangue freddo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’intervento di replica in Senato dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

  • 13:03

    Meloni: “Dialogo con opposizione su Ucraina? Prima trovino una posizione”

    “Senatore Calenda” sul coinvolgimento dell’opposizione sull’Ucraina “io non sono contraria. Ma non mi vorrei infilare in una dinamica che mi sembra già abbastanza complessa di suo e quindi lascerei per ora l’opposizione a cercare di comporre una posizione con cui sarò molto contenta di potermi confrontare”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’intervento di replica in Senato dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

  • 13:02

    Boccia: “Due risoluzioni dalla maggioranza? La seconda è inammissibile”

    “Per la prima volta la maggioranza presenta due diverse risoluzioni sulle comunicazioni di Meloni”. A prendere la parola dopo le repliche della premier è il presidente del senatori Pd, Francesco Boccia, puntando il dito sull’anomalia delle due risoluzioni messe in votazione dalla destra, una delle quali è specifica sull’Ucraina. Boccia ha chiesto a La Russa di dichiarare “inammissibile” il secondo testo. Il presidente del Senato ha replicato sottolineando che il caso è stato già valutato e non ci sono problemi regolamentari.

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