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Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”

Le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue di domani e dopodomani. Nel primo pomeriggio interverrà alla Camera
Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”
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  • 10:19

    Intervento di Meloni concluso, ora la discussione

    Si è concluso l’intervento della premier Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo, nell’aula del Senato. È durato circa 45 minutu con alcuni applausi fragorosi da parte dei parlamentari di maggioranza, in particolare quando la premier ha parlato della Russia, dei fondi per la difesa che “non sono tolti” a sanità e scuola e poi citando la crisi di Ceuta nel passaggio sulla difesa dei confini. Oltre al lungo applauso finale, sempre della maggioranza. Ai banchi del governo assenti i vicepremier Salvini e Tajani e il ministro della Difesa, Crosetto, mentre successivamente si è aggiunta la responsabile delle Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati. Ora prenderanno la parola i senatori per la discussione, poi il voto sulle risoluzioni.

  • 10:18

    Meloni sulla Spagna: “Schengen sospeso 500 volte, Italia ha diritto di difendersi”

    “È difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, difendendo la scelta di sospendere Schengen con la Spagna dopo la crisi di Ceuta. Meloni ha ricordato che “il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza”, e che a questo strumento “dal 2006 a oggi, gli Stati membri hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. La Francia, ad esempio, mantiene i controlli alla frontiera con noi da oltre dieci anni”.

  • 10:15

    Meloni: “Bilancio Ue senza nuove tasse, più tempo per rimborsi Pnrr”

    “Sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione abbiamo diverse riserve, ma siamo disposti a lavorare con un criterio chiaro: alleggerire per quanto possibile il peso sui bilanci nazionali, senza nuove tasse”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo. “Riteniamo che si possa e si debba ragionare anche su un rimborso più graduale del debito” del “Next Generation EU, perché i rimborsi non comprimano le altre politiche” Ue proprio quando “serve investire di più. E in generale credo che” per le priorità strategiche “nessuno strumento” vada “escluso a priori”.

  • 10:14

    Meloni: “Europa si impegni su Hurmuz, rafforzare Aspides”

    “Credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime nazioni. Servono più navi, e servono ora”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo in cui, ha spiegato, “discuteremo anche della situazione in Iran e nel Golfo. A partire dalla libertà di navigazione a Hormuz e a Bab el-Mandeb, che per l’Europa rappresenta un interesse vitale. Le restrizioni e gli attacchi in questi due passaggi hanno avuto un effetto diretto sulla vita dei nostri cittadini, a cominciare dal prezzo dell’energia”. “Il governo – ha sottolineato Meloni – si è impegnato a contenerne gli effetti e continuerà a farlo con ogni strumento a disposizione, ma una soluzione duratura passa necessariamente dal ripristino di una piena libertà di navigazione: senza pedaggi e senza limitazioni discriminatorie”.

  • 10:13

    La premier: “Dopo elezioni in Israele Europa riapra percorso di pace”

    Sulla crisi in Medio Oriente L’Europa deve “riprendersi lo spazio che può occupare. E la finestra per farlo si aprirà, inevitabilmente, con l’insediamento del nuovo governo israeliano, chiunque dovesse vincere le elezioni. Sarà quello il momento per chiedere gesti capaci di invertire la spirale negativa da troppo tempo in atto e di riaprire, in prospettiva, un percorso politico di pace”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo. “Ci vorrà tempo, lo sappiamo. Ma – ha aggiunto – sappiamo altrettanto bene che se nei prossimi mesi assisteremo a un’espansione senza fine degli insediamenti in Cisgiordania, al crollo dell’Autorità palestinese o alla ripresa della violenza a Gaza o nella stessa Cisgiordania, la soluzione dei due Stati diventerà impossibile. E questo è un esito che non possiamo permetterci”.

  • 10:01

    Meloni: “Inaccettabile che la burocrazia Ue smonti le decisioni dei leader”

    “Voglio dire anche che le decisioni dei governi non sono bozze che la burocrazia può correggere a piacimento. Questa deriva per cui i Capi di Stato e di Governo prendono decisioni che poi le regole burocratiche puntualmente smontano è inaccettabile e va corretta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

  • 09:51

    Meloni: “Difendiamo i cittadini da regole Ue sbagliate”

    C’è “un principio sul quale insistiamo dall’inizio: se una regola, alla prova dei fatti, produce conseguenze che non erano state previste, o aggrava una situazione di crisi, quella norma va corretta. Perché noi non siamo qui per difendere le regole dalla realtà. Siamo qui per difendere i cittadini da regole sbagliate”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

  • 09:45

    Meloni: “Chi dice che siamo guerrafondai mente sapendo di mentire”

    “Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

  • 09:41

    Meloni: “Senza sicurezza l’energia cosa di più”

    Quanto al “tema delle risorse”, “come ho già detto, sicurezza ed energia sono due facce della stessa medaglia. Senza sicurezza, l’energia costa di più. E senza energia, potrebbe non rimanere nulla da difendere. Per questo abbiamo chiesto, e ottenuto, che la clausola di salvaguardia nazionale potesse essere utilizzata non soltanto per le spese di difesa, ma anche per le misure necessarie ad affrontare la crisi energetica”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato.

  • 09:35

    Meloni: “Fondi per la difesa non sottratti agli ospedali”

    “Abbiamo scelto di non usare tutto il margine di risorse aggiuntive” per le spese per la difesa ma “non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola, se non li spendessimo per la difesa non potremmo spenderli in altro, chi racconta che più sicurezza vuol dire meno ospedali e risorse sottratte” al welfare “da un governo di guerrafondai mente sapendo di farlo”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

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