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Meloni: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. Conte attacca: “Usa fanno affari d’oro con Putin mentre noi rischiamo guerra mondiale in casa”. Schlein: “

Le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue. Azione sostiene la premier (con gli applausi del centrodestra). Schlein dopo il voto sulle risoluzioni: "Passo in avanti per l'unità della coalizione"
Meloni: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. Conte attacca: “Usa fanno affari d’oro con Putin mentre noi rischiamo guerra mondiale in casa”. Schlein: “
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  • 11:03

    Risoluzione Pd: “Pieno sostegno a Kiev in ogni forma necessaria”

    “Ribadire la ferma condanna della grave, inammissibile e ingiustificata aggressione russa dell’Ucraina e a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie al rispetto del diritto di autodifesa sancito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, anche attraverso un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati, affiancando questo impegno all’urgenza di un’iniziativa diplomatica e politica che garantisca un ruolo dell’Unione europea, anche con l’indicazione di un inviato unico, nei tavoli negoziali per il perseguimento di una pace giusta e sicura che preservi i diritti del popolo ucraino”. È quanto si legge negli impegni chiesti al governo dalla risoluzione Pd in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. “Promuovere, in seno all’Unione europea, la proposta di una grande Conferenza internazionale, volta a ricostruire, con la fine della guerra in Ucraina, una nuova architettura di sicurezza e di convivenza, una ‘nuova Helsinkì volta a pacificare il fianco Est, con l’assunzione di responsabilità condivise dai partecipanti sulle principali questioni strategiche, dalle garanzie di accesso all’Artico al rilancio dei negoziati per il disarmo bilanciato”, si aggiunge. “Adoperarsi, insieme ai partner europei, per garantire la prospettiva dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea e promuovere l’apertura dei capitoli negoziali, accompagnando il Paese e le istituzioni europee nel raggiungimento delle condizioni necessarie al conseguimento dell’obiettivo, confermando credibilità e sostenibilità del processo di allargamento all’Ucraina e agli altri candidati”. “Richiedere la liberazione e lo scambio dei prigionieri di guerra, il ritorno in sicurezza dei civili rapiti, in particolar modo i bambini e a richiedere l’avvio delle necessarie attività diplomatiche di assistenza nelle attività di ricerca e ricongiungimento familiare”, si legge nel documento.

  • 11:02

    Risoluzione Avs: “Su Ucraina superare logica escalation militare”

    “L’Unione europea ha fornito in questi anni un sostegno politico, economico, finanziario e militare senza precedenti all’Ucraina, senza che ciò abbia tuttavia prodotto le condizioni necessarie all’apertura di un percorso negoziale credibile e duraturo, mentre l’Europa ha progressivamente rinunciato a svolgere un ruolo autonomo di iniziativa diplomatica e politica”. E’ quanto si legge nella risoluzione di Avs in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in Parlamento in vista del Consiglio Ue. Nelle premesse, Avs chiarisce anche che “la sicurezza europea non può essere ridotta alla sola dimensione militare, ma deve essere costruita attraverso la diplomazia, la prevenzione dei conflitti, la cooperazione internazionale, la resilienza climatica, la protezione civile, il rafforzamento della democrazia e la tutela dei diritti sociali”. Tra gli impegni per il governo, il Avs chiede di “promuovere un’iniziativa diplomatica europea autonoma finalizzata al raggiungimento di un cessate il fuoco e di una pace giusta e duratura in Ucraina, sostenendo la convocazione di una conferenza multilaterale per la pace e la sicurezza europea, ispirata ai principi dell’Atto finale di Helsinki, superando la logica dell’escalation militare che ha monopolizzato la strategia di sostegno all’Ucraina e destinando maggiori risorse al sostegno umanitario, alla protezione della popolazione civile e alla ricostruzione del Paese”. Tra gli altri impegni, anche quello di “opporsi ad ogni ulteriore incremento delle spese militari nazionali e promuovere una revisione profonda del piano Readiness 2030, del programma SAFE e degli strumenti collegati” e “promuovere il rafforzamento degli strumenti europei di prevenzione dei conflitti, mediazione e riconciliazione, anche attraverso la creazione di un Corpo civile europeo di pace”.

  • 11:01

    Risoluzione M5s: “Invio armi allontana la pace”

    Bisogna prendere atto, sul conflitto russo-ucraino, “dell’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa, che attraverso il continuo invio di armamenti contribuiscono ad allontanare qualsiasi prospettiva di pace”. E’ quanto si legge nella risoluzione del M5s sulle comunicazioni in Parlamento della premier Meloni in vista del Consiglio Ue. Il Movimento chiede, quindi, “un radicale mutamento del protagonismo politico e diplomatico dell’Unione europea, imprimendo, anche mediante l’individuazione di un mediatore europeo, una concreta svolta negoziale, che tuteli le ragioni del Paese aggredito, attraverso una conferenza internazionale ispirata allo “spirito di Helsinki”, per definire percorsi di sicurezza e di pace fondati sulla cooperazione e su piani condivisi di disarmo, secondo un approccio multipolare e una visione multilaterale”. Tra i vari punti della risoluzione, si chiede anche di “rendere noto, presso le competenti sedi istituzionali, l’elenco dettagliato dei mezzi, dei materiali e degli equipaggiamenti militari oggetto di invio all’Ucraina dal 2022, garantendo la massima trasparenza nei confronti del Parlamento e dell’opinione pubblica, in coerenza con i principi di trasparenza e controllo democratico che devono guidare ogni scelta in materia di politica estera e di sicurezza nazionale”.

  • 10:54

    Senatori in piedi per il Papa

    L’aula del Senato ha rivolto un applauso di vicinanza al pontefice dopo l’intervento subito ieri al policlinico Gemelli. A sollecitarlo è stato il presidente Ignazio La Russa, dicendo: “Vorrei far arrivare a Papa Leone i più affettuosi auguri e la nostra più stretta vicinanza”. Tutti i parlamentari allora si sono alzati e hanno applaudito per qualche secondo

  • 10:45

    Monti a Meloni: “Non tema Vannacci”

    “La volta scorsa, in questa occasione, lei è apparsa a tutti molto preoccupata dell’onorevole Vannacci, ha dedicato buona parte del suo intervento a questo, con una sorta di assillo esistenziale e politico. Non c’è proprio necessità di temerlo. Se le opinioni che noi riscontriamo in lei, sempre più mature sul tema europeo, sono sincere e se lei è pronta a battersi per quelle, non tema Vannacci. Faccia fare a qualcuno dei suoi la fatica di leggere questo ponderoso programma che si sgretola da sé. Quindi non rincorretelo, ma combattetelo”. È il consiglio che il senatore a vita Mario Monti ha rivolto alla premier Giorgia Meloni riferendosi al leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. Monti lo ha detto intervenendo in Aula al Senato dopo le comunicazioni di Meloni in vista del prossimo Consiglio Ue.

  • 10:42

    La Russa: “Bene applausi da alcuni dell’opposizione su passaggi su Ucraina”

    Quello della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stato un intervento “molto chiaro, non voglio dire coraggioso perché il coraggio non è mai mancato, ma molto chiaro e molto deciso, per non lasciare nessun equivoco interpretativo. E mi ha fatto piacere che ho visto, non voglio dire numerosi, ma degli esponenti dell’opposizione applaudire alcuni passaggi del presidente, in particolare sull’Ucraina”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine delle comunicazioni della premier a palazzo Madama in vista del Consiglio europeo.

  • 10:29
  • 10:20

    Meloni ha consegnato alla Camera il testo delle comunicazioni

    Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha consegnato alla Camera il testo delle comunicazioni rese al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo. La discussione generale inizierà a Montecitorio alle 15.15 e a partire da quel momento e fino alle 16.15 potranno essere presentate le risoluzioni, sulle quali si voterà al termine del dibattito e dopo la replica della premier.

  • 10:19

    Intervento di Meloni concluso, ora la discussione

    Si è concluso l’intervento della premier Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo, nell’aula del Senato. È durato circa 45 minutu con alcuni applausi fragorosi da parte dei parlamentari di maggioranza, in particolare quando la premier ha parlato della Russia, dei fondi per la difesa che “non sono tolti” a sanità e scuola e poi citando la crisi di Ceuta nel passaggio sulla difesa dei confini. Oltre al lungo applauso finale, sempre della maggioranza. Ai banchi del governo assenti i vicepremier Salvini e Tajani e il ministro della Difesa, Crosetto, mentre successivamente si è aggiunta la responsabile delle Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati. Ora prenderanno la parola i senatori per la discussione, poi il voto sulle risoluzioni.

  • 10:18

    Meloni sulla Spagna: “Schengen sospeso 500 volte, Italia ha diritto di difendersi”

    “È difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, difendendo la scelta di sospendere Schengen con la Spagna dopo la crisi di Ceuta. Meloni ha ricordato che “il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza”, e che a questo strumento “dal 2006 a oggi, gli Stati membri hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. La Francia, ad esempio, mantiene i controlli alla frontiera con noi da oltre dieci anni”.

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