Politica
Referendum giustizia, il No vince col 53%. Feste in tutta Italia, da piazza del Popolo al Duomo di Milano. Conte e Schlein: “Segnale politico”. Meloni: “Rispetto il voto”
Momenti chiave
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20:45
Ad Arcore vince il No, la riforma di Berlusconi respinta dai concittadini per 47 voti
Vittoria sul filo di lana ma vittoria pesante per il No ad Arcore. Nella roccaforte azzurra dei tempi d’oro del berlusconismo la riforma della giustizia che Forza Italia ha portato avanti nel nome del Cav non ce l’ha fatta per 47 voti. Il No ha vitono con il 50,25% rispetto ai sì rimasti bloccati al 49,75per cento. Nel Comune brianzolo dove il leader azzurro e fondatore del centrodestra viveva (la residenza di Villa San Martino resta nell’iconografia berlusconiana come palazzo Grazioli a Roma) è andato a votare il 67,33 per cento degli aventi diritto, ovvero 9mila 305 persone. Una partita a due fino alla fine, con la bocciatura finale della riforma Nordio per un pugno di voti.
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20:43
Schlein: “Messaggio politico per Meloni e per noi”
“Quando l’affluenza sfiora il 60%, c’è un messaggio politico di cui Giorgia Meloni deve tenere conto e deve riflettere, perché si sono chiusi nel palazzo e non ascoltano le priorità vere degli italiani, dalle liste d’attesa della sanità pubblica al carovita, al caro energia, ai salari troppo bassi. Noi continueremo a fare le nostre proposte con il resto della coalizione progressista su tutti questi temi”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein in piazza del Popolo. “E ci vedo anche un segnale per noi, che ci dà un’enorme responsabilità – aggiunge – Dobbiamo costruire un’alternativa che sia all’altezza delle aspettative. Perché se guardiamo chi è andato a votare, ci sono 5 milioni di persone in più degli elettori che hanno votato Pd, M5S e Avs alle ultime elezioni europee. Restate mobilitati, noi ci impegnano a costruire un’alternativa per le persone”.
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20:42
Tra i votanti all’estero prevale il Sì
Sconfitto in patria, il Sì al Referendum sulla giustizia prevale tra gli italiani all’estero. Quando sono state scrutinate 1.733 sulle complessive 2.207 comunicazioni arrivate da altri Paesi i Sì sono infatti al 55,08%, contro il 44,92% dei No. E’ quanto emerge dai dati riportati sul portale Eligendo. In particolare, il No vince solo in Europa: 55,62% a 44,38%. Mentre perde in America Settentrionale e Centrale (39,97% contro 60,03% Sì) ed ancora più nettamente in America meridionale (27,67% contro 72,33); mentre nella Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide il Sì batte il No 53,2% a 46,8%.
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20:35
A Milano centrosinistra, Cgil e Anpi festeggiano il no in piazza Duomo
A Milano i partiti del centrosinistra, Cgil e Anpi festeggiano la vittoria del no al referendum in piazza del Duomo sulle note di C’è chi dice no di Vasco Rossi, oltre che di Bella Ciao. La città si è espressa nettamente a favore del no in controtendenza con il resto della Lombardia dove ha prevalso il sì. In piazza, oltre alla Cgil, ci sono esponenti di Pd, Avs, M5S, Rifondazione comunista.
“Milano, ancora una volta, dimostra di avere a cuore i valori della Costituzione, con un risultato straordinario non solo in città ma anche in città metropolitana – dice la segretaria del Pd Lombardia Silvia Roggiani -. Hanno mobilitato le tante bugie che la destra ha raccontato in questi mesi”. Per il segretario milanese del Pd Alessandro Capelli, è ” bello il risultato che si registra nella città metropolitana di Milano e nel Comune di Milano. Il No vince con largo margine e manda un ennesimo messaggio alle destre”. In piazza anche la Cgil con il segretario milanese Luca Stanzione secondo cui “è stato determinante il voto dei giovani, c’è un Paese che reagisce quando si mette mano alla Costituzione, ma credo che tutti con questo voto abbiamo voluto dire che quella Costituzione va realizzata e che c’è un paese che non condivide la rotta che ha preso questo governo”.
A Milano in piazza Duomo per festeggiare la vittoria del no c’è anche l’ex magistrato Armando Spataro secondo cui il risultato del referendum è stato un “risveglio dell’impegno della società civile” per una riforma che “tendeva a spaccare la Costituzione”. Per Primo Minelli presidente di Anpi Milano infine “ci aspetta un grande 25 aprile dopo questo risultato. Questo è un Paese che difende la Costituzione”.
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20:34
Donzelli: “Il risultato è inequivocabile”
“La coalizione è saldissima. Noi abbiamo sempre detto a tutti gli italiani di entrare nel merito, a quanto pare qualcuno, anche dei nostri elettori, è entrato nel merito e non ha condiviso la nostra riforma della giustizia. Bisogna essere molto schietti e onesti con se stessi. Certamente noi abbiamo fatto una proposta, gli italiani si sono espressi ed è chiaro che non hanno condiviso il nostro progetto come l’abbiamo portato avanti. Il risultato è netto non è equivocabile”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, ospite di Cinque minuti, su Rai1.
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20:22
Manifestazione a piazza Castello a Torino: “Meloni: dimissioni!”
Il “no” al referendum costituzionale sulla giustizia è sceso in strada a Torino nel tardo pomeriggio con una manifestazione indetta da Potere al popolo e dal Partito della Rifondazione comunista. Oltre centocinquanta persone si sono ritrovate in piazza Castello, di fronte alla Prefettura, con bandiere anche di Usb, quella arcobaleno della Pace, qualche collettivo universitario, come il Cua, e bandiere della Palestina e di Cuba.
Al centro hanno steso uno striscione con la scritta: “Meloni: dimissioni!”, firmato “Comitato No Sociale”, mentre sono stati pronunciati slogan analoghi contro la premier. Presenti anche rappresentanti del Pd, tra cui il segretario regionale del partito, Domenico Rossi, e la capogruppo in Regione, Gianna Pentenero, con delle bandiere. Una delle bandiere è stata poi strappata da alcuni militanti di Potere al popolo, che per breve tempo hanno scandito: “Fuori il Pd dal presidio”.
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19:57
Festa con fiaccole rosse e Bella Ciao sotto Palazzo Vecchio
Una decina di fiaccole rosse sotto Palazzo Vecchio e il canto Bella ciao hanno accompagnato stasera a Firenze il festeggiamento per la vittoria al referendum. Il ritrovo, a spoglio quasi ultimato, è stato promosso dal comitato della Società civile per il No. Si sono radunate oltre 200 persone, anche alcuni magistrati, come il già presidente della corte di appello Alessandro Nencini e l’ex procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda; riconoscibili anche la sostituta procuratrice Christine von Borries, l’assessore regionale alla Felicità e alla Cultura Cristina Manetti, la vicesindaca di Firenze Paola Galgani, il rettore dell’università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari, l’assessore al Traffico Andrea Giorgio, i vertici della Cgil fiorentina e tanti altri esponenti fiorentini di partiti e associazioni.
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19:18
Schlein e Conte alla manifestazione per la vittoria del No a Roma
La segretaria del Pd Elly Schlein è arrivata in piazza Barberini a Roma per la manifestazione per la vittoria del No al referendum sulla giustizia. È in arrivo anche il leader del M5s Giuseppe Conte.
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19:17
In piazza Barberini a Roma cori ‘dimissioni’ e ‘angurie sì, Meloni no’
Piazza Barberini si sta riempiendo per la manifestazione dopo la vittoria del No al referendum. Bandiere della Cgil e dei partiti del canpo largo e cori “Dimissioni” e “Angurie si, Meloni no”.