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Referendum giustizia – Feste in tutta Italia, da piazza del Popolo al Duomo di Milano. Conte e Schlein: “Segnale politico”. Meloni: “Rispetto il voto”

Il No va oltre il 53 per cento con un'affluenza che si avvicina al 60 per cento. La premier in un video parla di "rammarico". Per i leader del centrosinistra "il Paese chiede un’alternativa” (e si apre la strada delle primarie). Esultano i magistrati, Gratteri: “La società civile è viva”. Nordio: "Prendo atto con rispetto della decisione del popolo"
Referendum giustizia – Feste in tutta Italia, da piazza del Popolo al Duomo di Milano. Conte e Schlein: “Segnale politico”. Meloni: “Rispetto il voto”
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Momenti chiave

    • 17:24

      Landini: “Dimissioni di Nordio? Governo ha qualcosa su cui riflettere”

      “Ogni forza politica nella sua autonomia valuterà quello che ritiene più opportuno fare. Mi pare che le forze di governo in questo momento abbiano qualcosa in più su cui riflettere dopo questo voto”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurzio Landini, al centro congressi Frentani dove si è riunito oggi il comitato della società civile per il no al referendum, in risposta a chi gli chiede se il ministro della Giustizia, Carlo Nordio debba dimettersi, dopo l’esito del referendum.

    • 17:23

      Gratteri: “Vittoria del No è segnale forte e chiaro”

      “La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco principi fondamentali. È stata una scelta consapevole, in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni. Non è un rifiuto al cambiamento, ma di un metodo. La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e migliorarne il funzionamento, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie. Le riforme sono necessarie, ma vanno costruite con responsabilità e rispetto dei diritti”. Lo dice il procuratore di Napoli Nicola Gratteri.

    • 17:21

      Petrelli (Camere penali per il Sì): “Magistratura sempre più soggetto politico”

      “C’è un dato con cui ci dovremo confrontare tutti perché oggettivamente nell’ambito di questa campagna referendaria è accaduto un fatto straordinario: una esondazione della magistratura rispetto al suo compito ordinario di organo della giurisdizione”. Lo ha detto Francesco Petrelli, presidente del Comitato Camere Penali per il Sì, commentando lo scrutinio del referendum nel corso di una conferenza stampa. “Da Mani Pulite in poi abbiamo dovuto constatare che la magistratura si è fatta sempre più soggetto politico. Però ai tempi di Mani Pulite il consenso che veniva ricercato dalla magistratura era di tipo mediatico mentre abbiamo assistito ad un salto di qualità che è consistito da parte dell’Anm di fondare un Comitato. Significa che la magistratura ha tracimato al di fuori di quella che dovrebbe essere la sua vocazione di imparzialità istituzionale“, ha aggiunto.

    • 17:14

      Pagliarulo (Anpi): “Ha vinto idea Stato di diritto”

      “Questa vittoria indica che ha vinto l’idea dello Stato di diritto, cioè nel nostro Paese, come” prevede “la Costituzione, non è pensabile un potere assoluto da parte di nessuno, né da parte di questo governo, né da parte di qualsiasi altro governo. E questo è un fatto fondamentale che sta alla radice della divisione dei poteri e alla radice dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”. Lo ha detto Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi, intervenendo in conferenza stampa a Roma. “Sono convinto che la vittoria dei No vada anche nell’interesse della parte dell’elettorato che ha votato Sì”, ha aggiunto.

    • 17:13

      Nordio bocciato nella sua Treviso: No al 50,25%

      Treviso, la città natale del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “boccia” la riforma sull’ordinamento giudiziario. Al referendum costituzionale, nel capoluogo della Marca vince il no con il 50,25%, pari a 21.147 voti. Il risultato del capoluogo è in controtendenza rispetto al dato provinciale dove il sì è al 61,09% provvisorio, e a quello regionale veneto, dove il sì sta vincendo con il 58,12%.

    • 17:08

      Gasparri: “Confermativi storicamente vedono vittoria No”

      “I referendum confermativi storicamente vedono la vittoria dei ‘no’”. Lo ha detto il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in una conferenza stampa alla camera commentando la vittoria del no.

    • 17:06

      “Viva l’Italia che resiste”, lo slogan in piazza a Roma

      “Viva l’Italia che resiste“: con questo slogan che accompagna la Costituzione italiana il Comitato società civile per il No al referendum costituzionale dà appuntamento a partire dalle ore 18 in piazza Barberini a Roma per festeggiare l’esito della consultazione. L’iniziativa è stata annunciata dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, durante la conferenza stampa insieme al presidente del Comitato Giovanni Bachelet.

    • 17:05

      Sì separa: “Abbiamo provato a contrastare campagna di disinformazione”

      “Se questi primi dati saranno confermati occorre dare atto, come è doveroso in democrazia, che la maggioranza del Paese ha bocciato questa riforma costituzionale”. Il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza, con il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, e altri rappresentanti del comitato hanno letto una nota nella sede di via della Conciliazione a circa due ore dallo spoglio. “Il nostro impegno come comitato per il sì è stato quello di informare i cittadini sul reale contenuto della riforma, per contrastare una formidabile campagna di mistificazione e di disinformazione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti. Ciò ha determinato lo snaturamento del confronto referendario in uno scontro politico del tutto estraneo al contenuto della riforma – hanno letto -. Resta un fatto molto grave, con il quale il Paese dovrà fare i conti nei prossimi anni: la magistratura si è fatta partito, e ha condotto duramente una battaglia politica con una parte del Paese contro un’altra. Ci vorranno anni, e l’impegno di tutti noi cittadini che coltiviamo e difendiamo l’idea dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, per rimediare a questo disastro. Esprimiamo la nostra più viva solidarietà e ammirazione per quei magistrati coraggiosi si sono espressi per il sì anche a nome dei tanti loro colleghi che lo hanno certamente fatto senza dirlo”.

    • 17:04

      Giuristi democratici: “Grande vittoria della democrazia”

      “Quella odierna è una grande vittoria della democrazia. Non soltanto per l’esito del voto, ma per lo straordinario impegno che lo ha preceduto”. Lo scrive in una nota l’associazione Giuristi democratici. “Quando quindici cittadini hanno avviato la raccolta firme per chiedere il referendum, in molti
      pensavano che sarebbe stata una battaglia simbolica, difficile, forse impossibile. In poco più
      di un mese, invece, centinaia di migliaia di persone hanno firmato, permettendo al popolo di
      esprimersi sul quesito corretto. Questo è già, di per sé, un fatto straordinario”, si legge. “Il governo aveva ritenuto che fosse facile intervenire sulla Costituzione. Ma la Costituzione non è della maggioranza di governo: la Costituzione è del popolo. È il bene comune che tiene insieme tutti, maggioranza e opposizione, forze politiche e cittadini che non fanno politica, persone lontane tra loro per idee e convinzioni ma unite da un patto fondamentale. Il primo insegnamento che viene da questo referendum, e che vale per questo governo e per tutti quelli che verranno, di destra o di sinistra, è semplice: la Costituzione non si cambia senza il popolo. Non si cambia come un ladro che viene nella notte, senza farsi notare, ma si cambia,
      se proprio necessario, convincendo tutti”.

    • 17:03

      Grosso (No): “Ha perso chi voleva affievolire indipendenza toghe”

      “Sicuramente ha vinto la Costituzione italiana, ha perso chi voleva affievolire le garanzie e l’indipendenza della magistratura“. Così il presidente del Comitato Giusto Dire No Enrico Grosso, in una confenza stampa sull’esito del referendum.

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