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Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald: ai dem Camera e Senato. Vance accusa: “Perso per colpa della guerra”. Casa Bianca: “Trump è ancora il presidente”.

Ondata di voti per i democratici. Ossoff vince in Georgia, Talarico in Texas, El-Sayed in Michigan. Trump attribuisce la sconfitta all'assenza del suo nome sulla scheda elettorale. Il vicepresidente rompe il silenzio e pubblica una lunga analisi della sconfitta
Midterm, la diretta – Gli Usa bocciano The Donald: ai dem Camera e Senato. Vance accusa: “Perso per colpa della guerra”. Casa Bianca: “Trump è ancora il presidente”.
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Vance: “Abbiamo perso per la guerra in Iran e la mancanza di attenzione sul carovita”

“La ragione per cui abbiamo perso è la guerra. Il presidente stesso lo ha detto la notte scorsa”. JD Vance ha indicato nella guerra contro l’Iran il principale motivo della sconfitta repubblicana alle elezioni di midterm. In un lungo post pubblicato su X in cui ha analizzato il voto, il vice presidente americano ha sostenuto che il risultato non sia stato determinato da un problema di affluenza alle urne, ma dalla scelta di molti elettori che avevano votato repubblicano nel 2024 di passare ai democratici.

L’analisi di Vance pubblicata su X parte da un sondaggista che ha definito “una delle persone più preparate che conosca in politica” e che gli aveva anticipato, il giorno prima del voto, una sconfitta repubblicana di 13 punti nelle intenzioni di voto per il Congresso. Una previsione che, ha ammesso il vice presidente, lo aveva sorpreso, nonostante il pessimismo della vigilia. Dalle rilevazioni dello stesso sondaggista emergeva infatti che molti elettori di Trump nel 2024, delusi e arrabbiati, erano intenzionati a votare per i democratici. Interpellati su cosa avrebbe potuto convincerli a tornare a sostenere i repubblicani, avevano indivìcato quattro priorità: “Mettere fine alla guerra, concentrarsi sul costo della vita e sull’inflazione, rimettere l’America al primo posto e cambiare il rapporto con Israele”.
“Il nostro elettorato è andato a votare. E sono proprio queste quattro ragioni che hanno spinto molti a scegliere i democratici”, ha scritto Vance. Il vice presidente ha quindi difeso Rachel Campos-Duffy, conduttrice televisiva di Fox News e moglie del segretario ai Trasporti Sean Duffy, finita al centro delle critiche lunedì per aver invocato una soluzione diplomatica al conflitto. Secondo Vance, alla luce dei risultati elettorali, il suo consiglio politico si era rivelato fondato.

Momenti chiave

    • 01:13

      Senato: i dem vincono in Virginia

      Il senatore democratico Mark Warner ha ottenuto un quarto mandato in Virginia, secondo le proiezioni di Cnn, Nbc news e Fox news. Warner ha sconfitto il candidato repubblicano Bert Mizusawa. In qualità di vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato, Warner è stato uno degli otto legislatori informati sull’avvio del conflitto con l’Iran, un’iniziativa che ha duramente criticato definendola una “guerra per scelta” di Donald Trump. 

    • 01:05

      Chiudono i seggi in Georgia, South Carolina, Virginia e Vermont

      I seggi per le Midterm hanno chiuso in Georgia, South Carolina, Virginia, Vermont, e parzialmente in Florida e New Hampshire. Gli occhi sono puntati sulla sfida al senato in Georgia dove il democratico Jon Ossoff, uno dei papabili per la corsa alla Casa Bianca nel 2028, è dato in vantaggio sul repubblicano Mike Collins. In questo Stato c’è grande attenzione anche sulla corsa a governatore dove, con la fine del mandato del repubblicano Brian Kemp, la democratica Keisha Lance Bottoms (ex sindaca di Atlanta) potrebbe diventare la prima governatrice donna dello Stato e la prima governatrice afroamericana d’America. In South Carolina, invece, si attende di sapere se la sorella del defunto senatore Lindsey Graham, Darline, la spunterà sulla dem Annie Andrews.  

    • 00:57

      Trump proclama la “settimana dell’anticomunismo”

      A poche ore dall’arrivo dei primi risultati delle cruciali elezioni di metà mandato, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara quella in corso la “settimana dell’ anticomunismo”. “Invito tutti gli americani a restare saldi nella difesa contro qualsiasi minaccia allo stile di vita americano e a proteggere la nostra fiamma ardente della libertà dall’oscurità del comunismo”, si legge nel documento pubblicato dalla Casa Bianca sul suo sito qualche minuto fa. Per tutta la campagna elettorale delle midterm il tycoon ha definito i principali candidati democratici “socialisti e comunisti”. Un messaggio che, nelle elezioni passate, gli ha permesso di guadagnare consensi tra gli elettori di origine latinoamericana, in particolare in Florida. 

    • 00:56

      Cnn: i primi risultati in Indiana premiano i dem, più forti rispetto al 2024

      I primi risultati dello scrutinio in Indiana mostrano segnali di una maggiore forza dei democratici rispetto alle elezioni di due anni fa, anche in alcuni distretti tradizionalmente favorevoli ai repubblicani. Secondo le prime rilevazioni riportate dalla Cnn, nel quinto distretto il democratico J.D. Ford ha ottenuto il 63,6% dei voti nel primo conteggio della contea di Hamilton, contro il 46,3% registrato dai democratici nel 2024, quando la repubblicana Victoria Spartz aveva prevalso con il 50,1%. Nel terzo distretto, Kelly Thompson ha raccolto il 63,5% nel primo rilevamento della contea di Allen, mentre due anni fa il repubblicano Marlin Stutzman aveva ottenuto il 53,6%. Anche in altre contee del terzo distretto Stutzman risulta in vantaggio, ma con margini inferiori rispetto al 2024. Si tratta di dati ancora molto parziali, probabilmente relativi in larga parte al voto anticipato e per posta. La Cnn sottolinea che è troppo presto per stabilire se i due distretti possano diventare competitivi.

    • 00:54

      Il leader dem alla Camera: “Realizzeremo la versione migliore dell’America”

      Il leader dei Democratici alla Camera, che potrebbe fare la storia diventando il primo speaker della Camera di colore, qualora il suo partito conquistasse la maggioranza, ha affermato che in caso di vittoria “ci impegniamo a realizzare un’America che sia la versione migliore di se stessa”. Parlando a un gruppo di volontari, Jeffries ha affermato che i Democratici sono “determinati a porre fine a questo incubo nazionale, a lottare per rendere questo Paese più accessibile dal punto di vista economico” e a “proseguire il lungo, necessario e grandioso cammino del nostro Paese verso un’unione più perfetta”. Jeffries li ha quindi incitati: “Andiamo a vincere questa sfida”.  

    • 00:41

      Il leader dei dem alla Camera: “Siamo vicini alla svolta”

      “Siamo a punto di svolta, verso un cambiamento radicale della direzione del paese”. Lo ha detto il leader dei democratici in Senato Hakeem Jeffries mentre la maggioranza degli americani sta ancora votando per le elezioni di metà mandato. “Siamo a un passo dal ritorno dei democratici al controllo della Camera”, ha aggiunto. 

    • 00:39

      Kentucky: vince il seggio alla Camera il repubblicano Gallrein

      Secondo Decision Desk HQ (Ddhq), il repubblicano Ed Gallrein, ex Navy Seal e agricoltore, è dato per vincitore nella corsa per rappresentare il 4° distretto congressuale del Kentucky, un seggio attualmente detenuto dal deputato repubblicano Thomas Massie, entrato in rotta di collissione con Donald Trump e sconfitto da Gallrein nelle primarie di partito. Gallrein, che ha ricevuto l’appoggio di Trump, ha superato la democratica Melissa Strange e il libertario Jeremy Todd. Nelle settimane precedenti l’Election Day, il presidente aveva fatto campagna elettorale a suo favore. Secondo i dati riportati da Ddhq alle 18:20 (ora locale), con una parte ancora limitata dei voti scrutinati, Gallrein era in vantaggio con il 59% delle preferenze, contro il 30% della sua avversaria. 

    • 00:35

      “Stupida come un sasso”: Trump insulta la conduttrice di Fox News Jessica Tarlov

      Il messaggio del presidente Usa sui social contro la commentatrice politica della tv vicina ai repubblicani.

    • 00:22

      Trump segue la notte elettorale dalla Casa Bianca

      Donald Trump si prepara a seguire la notte elettorale dalla Casa Bianca, dove è in programma questa sera un ricevimento nella East Room, con la presenza attesa di diversi membri dell’amministrazione, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il responsabile della Sicurezza interna Markwayne Mullin. L’evento, previsto alle 19 ora locale, è indicato nell’agenda del presidente come riservato alla stampa. La Casa Bianca non ha escluso che Trump possa incontrare i giornalisti nel corso della serata. La presenza del presidente davanti alla stampa potrebbe dipendere dall’evoluzione dei risultati elettorali. Oltre a Rubio e Mullin, nel corso della serata sono stati avvistati nell’ala Ovest anche il segretario all’Interno Doug Burgum e la segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins.

    • 00:15

      Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky

      Alle 18 (la mezzanotte in Italia) hanno chiuso i primi seggi per le elezioni alla Camera dei rappresentanti in Indiana e Kentucky in diversi distretti dei due Stati. La chiusura di tutti i seggi nella totalità dei distretti elettorali dei due Stati avverrà alle 19.  

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