I Dem conquistano la maggioranza alla Camera: 218 seggi
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
Momenti chiave
“Siamo a punto di svolta, verso un cambiamento radicale della direzione del paese”. Lo ha detto il leader dei democratici in Senato Hakeem Jeffries mentre la maggioranza degli americani sta ancora votando per le elezioni di metà mandato. “Siamo a un passo dal ritorno dei democratici al controllo della Camera”, ha aggiunto.
Secondo Decision Desk HQ (Ddhq), il repubblicano Ed Gallrein, ex Navy Seal e agricoltore, è dato per vincitore nella corsa per rappresentare il 4° distretto congressuale del Kentucky, un seggio attualmente detenuto dal deputato repubblicano Thomas Massie, entrato in rotta di collissione con Donald Trump e sconfitto da Gallrein nelle primarie di partito. Gallrein, che ha ricevuto l’appoggio di Trump, ha superato la democratica Melissa Strange e il libertario Jeremy Todd. Nelle settimane precedenti l’Election Day, il presidente aveva fatto campagna elettorale a suo favore. Secondo i dati riportati da Ddhq alle 18:20 (ora locale), con una parte ancora limitata dei voti scrutinati, Gallrein era in vantaggio con il 59% delle preferenze, contro il 30% della sua avversaria.
Donald Trump si prepara a seguire la notte elettorale dalla Casa Bianca, dove è in programma questa sera un ricevimento nella East Room, con la presenza attesa di diversi membri dell’amministrazione, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il responsabile della Sicurezza interna Markwayne Mullin. L’evento, previsto alle 19 ora locale, è indicato nell’agenda del presidente come riservato alla stampa. La Casa Bianca non ha escluso che Trump possa incontrare i giornalisti nel corso della serata. La presenza del presidente davanti alla stampa potrebbe dipendere dall’evoluzione dei risultati elettorali. Oltre a Rubio e Mullin, nel corso della serata sono stati avvistati nell’ala Ovest anche il segretario all’Interno Doug Burgum e la segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins.
Alle 18 (la mezzanotte in Italia) hanno chiuso i primi seggi per le elezioni alla Camera dei rappresentanti in Indiana e Kentucky in diversi distretti dei due Stati. La chiusura di tutti i seggi nella totalità dei distretti elettorali dei due Stati avverrà alle 19.
Fonti vicine a Donald Trump hanno riferito alla Cnn che, a tratti, il presidente ha nutrito la speranza che i sondaggi per le elezioni di midterm fossero errati e che i Repubblicani potessero ottenere risultati migliori di quanto previsto. Tuttavia, secondo le stesse fonti, in privato Trump ha anche ammesso che il suo partito potrebbe trovarsi di fronte allo scenario peggiore.
Circa due terzi degli elettori statunitensi che hanno partecipato alle elezioni di medio termine affermano, secondo un sondaggio di Associated Press, che le politiche di Donald Trump hanno peggiorato le condizioni economiche negli Stati Uniti, mentre solo circa 3 su 10 ritengono che le abbiano migliorate. Analogamente, circa due terzi degli elettori hanno dichiarato che le politiche tariffarie di Trump hanno danneggiato l’economia nazionale. Le opinioni sulle priorità di Trump in generale, e sulle sue capacità di leader, sono perlopiù negative. Più della metà degli elettori afferma che Trump non è un leader forte, non si batte per le persone come loro, non ha le giuste priorità e non possiede le capacità mentali per svolgere efficacemente il ruolo di presidente. Circa 6 elettori su 10 hanno affermato che Trump dà maggiore priorità ai propri interessi personali rispetto a quelli del Paese, mentre circa 4 su 10 hanno affermato che il tycoon attribuisce maggiore importanza agli interessi nazionali.
Affluenza record alle urne in South Carolina, uno degli stati che deciderà gli equilibri di potere del Senato Usa. Alle 16.30 ora locale, le 22.30 italiane, quasi 1,8 milioni di persone avevano già votato.